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Mark Sultan + The Mojomatics live @ INIT Club (Foto di Stefano D’Offizi)

Due giorni prima del santo natale, ed il pubblico dell’INIT Club non sembra affatto darsi per vinto. Stasera ci sono due band formate in tutto da tre elementi, capaci di un sound abbastanza minimalista, ma non per questo di passare inosservati agli aficionados del luogo. Mark Sultan calcherà il palco come Headliner, preceduto dai The Mojomatics, duo garage Veneziano formato da chitarra e batteria che propongono un suono molto duro seppure avvinghiato alle radici blues con tendenze country. Nonostante la temperatura esterna stia oscillando paurosamente attorno agli zero gradi, l’atmosfera all’interno dell’INIT Club non sembra affatto risentirne, e grazie ad un paio di amari, ci si può anche liberare dell’ingombrante cappotto invernale. Luci soffuse e musica di sottofondo, un mix micidiale di Johnny Cash non può che far piacere ed aprire la strada alla performance dei Mojomatics, che devo ammettere di aver sottovalutato.
La loro forza è sicuramente tutta nella loro energia, capaci di investirti e farti venire voglia di ballare al ritmo di Tears fall down, uno dei pezzi più movimentati della band. Ottima tecnica chitarristica ed ottimo ritmo, in grado di ritagliarsi un proprio posto nel panorama garage nazionale e non. Il pubblico sembra gradire la loro esibizione in modo particolare, grazie anche a brani come Another cheat on me o Wait a while, si batte il piede e si fa su e giu con la testa, seguendo il frenetico ritmo di questa band che vale la pena di approfondire soprattutto dal vivo.
Breve pausa in cui il palco cambia fisionomia, ed al centro esatto inizia a prendere forma il singolare drum kit del One Man Band Canadese, anche conosciuto come il BBQ del duo King Khan & BBQ Show, anche se in realtà il suo operato è presente in numerose band canadesi, dai più conosciuti The Spaceshits, ai forse meno noti Les Sexareenos, più altre numerosissime collaborazioni di importanza minore, fino alla prima esperienza solista del 2007, quando diede alla luce The Sultanic Verses

Sultan fa subito capire che ha intenzione di divertirsi in primis e far divertire il pubblico è uno dei modi migliori che conosce per divertire se stesso, ed è per questo che durante tutto il concerto, si ferma fra una canzone e la successiva per parlare di tematiche che poco c’entrano con quanto sta accadendo sul palco, e molto spesso lo fa bloccando Mortal Man a metà, e riprendendola alla fine del discorso, passando magari per Something Wrong come se nulla fosse. Intrattiene il pubblico ed interagisce con quanti abbiano voglia di fare altrettanto, dimostrando un’ottima dose di umiltà al servizio dei propri fan. Suona per circa un’oretta buona, lasciandoci tutti a bocca aperta per le eccezionali doti di coordinazione ed interpretazione, guadagnandosi così un posto negli artisti che mi sento di consigliare, quindi se passa dalle vostre parti , non esitate.

Si conclude un’altra bellissima serata all’INIT Club che sembra non aver risentito dei mesi di inattività, del resto ci ha sempre abituati a spettacoli di livello così alto.



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