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White Lies live @ Orion Club (testo e foto di Matteo Pizzicannella)

Il nuovo britpop caratterizzato da influenze eighties, ma b-sides e radical chic,si è espresso in tutta la sua franchezza in questo sabato 4 dicembre in una location di celeste illuminata (poco) e di tonda morfologia,quasi a ricordare un’arena, nota come Orion,in quel di Ciampino.
I protagonisti di questo evento sono i White Lies,di camicie bianche e pantaloni neri vestiti.
Malgrado l’aspetto estetico e le movenze della band fossero molto Kraftwerk,in realtà le sonorità (con acustica leggermente differente) pulite e tecnicamente divertenti hanno soddisfatto i palati dei mangiatori di Joy Division,Interpol,e talvolta Cure, soddisfando ampiamente differenti palati musicali in un così vasto panorama acustico.
Il pubblico variopinto e di tutte le età è rimasto estasiato dai brani più famosi quali To lose myself, Strangers, Holy Ghost, e la coinvolgente Bigger than us, mentre sulle meno conosciute è stato accennato solo qualche ciondolio da banale partecipante,come spesso si comporta un pubblico semi-improvvisato di fronte a probabili stelle nascenti nel panorama musicale,ma anche a quelle già confermate. 
Degni di nota gli spettatori nel privè,per ogni divanetto rispettivamente un giovane nerd ed una groopie fotocameramunita inizialmente scatenati,in seguito persi in languidi baci.
Insomma,parola d’ordine : distrazione
Più confortante l’atmosfera vicino al palco,di buon eccitamento ma ridotta in quella piccola area.
Nel complesso una buona serata,i White Lies,hanno dato del loro meglio regalando suoni e vocalizi d’altri tempi, impeccabilmente eseguiti dalla prima all’ultima traccia,senza mai farsi abbattere da una location che risulta forse non grandissima, ma di ottima qualità acustica e visibilmente accattivante, grazie anche allo stile anfiteatro che rende tutto più psichedelico ed accogliente.
La platea ascolta in modo ordinato e composto, ed alla fine a suo modo, risulta forse anche più soddisfatta, potendo vedere da così vicino gli artisti, piuttosto che rimanere a grandi distanze come in altre  probabili location destinate ad eventi di simile peso.

Riassumendo, si tratta dell’ennesima ciliegina sulla torta, ora stà al pubblico, di scegliere la propria fetta ed ingoiare i suoi morsi.
CK per le altre foto dei White Lies di Matteo Pizzicannella


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