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2Pigeons – Retronica – La Fabbrica etichetta indipendente – 2012 (di Bernardo Fraioli)

Leggendo l’elenco degli ospiti convocati, se ne accerta la vena rock in un album di elettronica variegata.
E la miscela di suoni rastrellati in questo Retronica deve eventualmente un tributo a Pierpaolo Capovilla (Il Teatro degli Orrori), Giovanni Gulino (Marta sui Tubi) o Enrico Gabrielli (Afterhours, Calibro 35).
Ovviamente senza togliere nulla alle vere menti creative del lavoro…
I 2Pigeons sono formati da Chiara “Oakland” Castello e Kole Laka, look sovietico e buona dose di estro bizzarro.E che nessuno li chiami duo.
Amano definire la loro creatura una band di una coppia di elementi, dove il limite stesso della restrizione sprona ad affrontare nuove sfide sui terreni sonici.
Cosa ne nasce?
Prendendo a prestito una definizione, data da un noto quotidiano nazionale e che amano citare come prima tra quelle riportate nella loro pagina facebook, i 2Pigeons sono i primi rappresentanti del “free-pop”.
Nel loro sperimentalismo si incollano generi come la musica lounge, l’electro pop, drum n’ bass e spiragli di avanguardia da camera.
Il tutto spesso retto da ritmi dispari e un concetto di soluzioni votato all’imprevidibilità.
Curioso notare che, per la realizzazione in studio, hanno spesso dato spazio a strumenti classici come quelli ad arco e bandita qualsiasi occasione di processo computerizzato: la scelta ha donato uno stato di salute più “naturale” al sound studiato per Retronica.
Ne deriva quindi una spremuta armonica di undici tracce a ritmi alternati: l’apertura è affidata al timbro accattivante di Completely lost, brano tra i più facili dell’album, per poi proseguire con Hard working space, traccia con ritornello da dance floor e occasionale via di fuga per 9mm parabellum, il primo accenno deciso della complessità delle loro strutture.
Reptile riconduce la musica ad una certa linearità e ad una ricerca di un probabile singolo da lanciare.
Ikarus, quinto brano dal titolo epico, assottiglia i battiti, alternando tappeti sonori di synth a ritmi sincopati.
Per chi vanta una buona cultura delle radici albanesi, la curiosità è tutta nell’ascoltare Turtulleshe, brano del patrimonio popolare comune a Kole Laka, il cinquanta per cento dei 2Pigeons, che riscopre le proprie origini in una ballata rimaneggiata da tastiere, campionamenti e la voce di Chiara Castello.
Questo è solo la metà di un disco valido, altamente godibile e che merita di essere approfondito anche nello studio dei testi, cresciuti nella fantasia di racconti che narrano di addette alla pulizia abbandonate nello spazio, biografie di proiettili letali o metafore di vita descritte attraverso la costruzione di un timer di una bomba.
Sonno effettivamente storie legate tutte al concetto di metamorfosi, il filo continuo che lega le undici tracce di Retronica e che lo conducono allo stato superiore di concept album.
E questo è il punto di arrivo di oggi a partire dal 2009, quando già i primi riconoscimenti si riscontavano per questa coppia di musicisti e si asfaltava davanti a loro un percorso ricco di live.
E c’è chi ancora li definisce esordienti.
TRACKLIST
1. Completely Lost
2. Hard Working Space
3. 9mm Parabellum
4. Reptile
5. Ikarus
6. Turtulleshe
7. Seven Steps
8. Ghost Dog
9. Teknowest
10. Satellite
11. Nervous Countdown


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