Home / Killing Joke + The Crying Spell + The Icarus Line live @ Orion live club (testo di Mario Cordaro, foto di Roberto Panucci)

Killing Joke + The Crying Spell + The Icarus Line live @ Orion live club (testo di Mario Cordaro, foto di Roberto Panucci)

Ci sono occasioni (e concerti) che capitano una sola volta, o quasi, nella vita. Tranquilli comunque… questa non è l’ennesima pubblicità inopportuna, ma l’unica maniera possibile per descrivere la data romana dei seminali Killing Joke.
Perchè occasione unica, comunque? Innanzitutto, un tour della band inglese non capita certo ogni “tre per due” (passatemi l’espressione grossolana); se aggiungiamo a questo la presenza della formazione originale del primo leggendario (termine abusato, ma giustificato in questo caso) album…
La serata in questione si tiene all’Orion, live club di recente apertura specializzato soprattutto nel proporre musica di svariato genere. Dopo il mio ingresso, noto che The Icarus Line già sono sul palco. La loro proposta si muove su delle classiche basi new wave anni ’80, a cui si alternano sfuriate più dure, ai limiti del punk, e altri momenti più pop/commerciali, leggermente fuori dal contesto sonoro, a dir la verità. I suoni sono abbastanza bilanciati, e si manterranno tali anche per la seconda band: The Crying Spell. A questo punto, le mie perplessità (e preoccupazioni) sui gruppi spalla si materializzano del tutto, in quanto mi trovo di fronte ad una “quasi cover band” di Iggy Pop, con tanto di cantante a petto nudo e jeans. Buona parte del pubblico dimostra di pensarla come il sottoscritto, in quanto i mugugni, e i commenti negativi a fine serata, non sono certo mancati. Non capisco certe scelte per le band di supporto, ma tant’è…
Tutto questo viene ampiamente dimenticato quando i Killing Joke fanno il loro ingresso sul palco (facendosi aspettare in realtà), venendo introdotti da Masked Ball di Jocelyn Pook, traccia famosa per esser stata inclusa nella colonna sonora di Eyes Wide Shut di Stanley Kubrick.
La band dimostra subito di essere in forma: Jaz Coleman, in tenuta mimetica, non farà altro che marciare sul posto, o eseguire dei doppi passi, per tutta la durata dello show fissando la folla con occhi spiritati, mentre l’incedere della batteria farà da tappeto continuo a questo vortice sonoro.
Col passare dei minuti, appare chiaro come il gruppo abbia deciso di dividere lo spettacolo in due parti omogenee: l’esecuzione di una manciata di brani dal primo disco (quelli che la gente si aspetta) e la promozione dell’ultimo lavoro MMXII, miscelando il tutto con altri momenti della loro ampia discografia.

Neanche i problemi tecnici alle casse spia riescono a metter alle corde il combo inglese, in quanto il muro di suono è potente (forse fin troppo) e assolutamente d’impatto. I suoni new wave ormai sono lontani ma, anche in questa nuova veste, i loro classici dimostrano di esser invecchiati bene. Il pubblico mostra di gradire, partecipando allo show in maniera attiva, e con alcuni brevi accenni di pogo.
In conclusione, è stata una serata divertente e abbastanza riuscita. Anche con i loro annetti i Killing Joke non si sono certo risparmiati, e hanno mostrato a certe “nuove leve” come si sta con autorevolezza sul palco.


Un ringraziamento speciale a Daniele Mignardi Promopress Agency ed Orion Club per averci ospitato durante questo evento
Tracklist:

Love Like Blood
Requiem
European Super State
Sun Goes Down
Rapture
Fema Camp
Pole Shift
Chop Chop
Change
Bloodsport
Primobile
Complications
Asteroid
Great Cull
Corporate Elect
The Wait
Ppsyche
Wardance
Pandemonium


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