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Lykaion live @ Closer (testo di Laura Dainelli, foto di Bernardo Fraioli)

Potremmo iniziare con una bella similitudine tra i Lykaion ed il buon vino, nel senso che invecchiando migliorano anziché deludere o calare di tono come invece capita a tante altre band, comprese quelle ultrafamose.
Si tratta infatti di una band nata nel 2000, che ha poi raggiunto una formazione stabile nel 2003, che nella sua lunga storia non ha mancato di regalare al suo pubblico sempre live emozionanti e calorosi come quello di ieri sera. Nel loro percorso musicale hanno sicuramente risentito di una forte impronta metal, gothic e hard rock di provenienza ma quello che davvero li distingue è come hanno saputo creare un loro stile assolutamente personale fondendo tutti questi input ed aggiungendo ad essi riff heavy, liriche introspettive ed a tratti anche molto malinconiche, fondendole con gothic, thrash ed heavy metal con un effetto finale che decisamente conquista anche coloro che non amano particolarmente il metal duro e puro. Questo nulla toglie al fatto che chi invece ama il genere li trova grandiosi (non a caso hanno avuto negli ultimi due anni importanti riconoscimenti sia dalla stampa italiana sia estera specializzata del settore n.d.r.) ma visto che si tratta di gente solitamente abbastanza chiusa nel loro genere direi che anche solo il fatto di metterli d’accordo seppure con un altro tipo di pubblico è non solo un enorme conquista, ma anche la dimostrazione della loro capacità di creare uno stile unico, che non copia proprio da nessuna parte. Ed anche questa è una qualità rara, perché più o meno consapevolmente tante band tendono a riprodurre le stesse sonorità di chi li ha ispirati in modo spesso fastidiosamente pedissequo.
Sono quindi attivi ormai da diversi anni e nonostante svariate vicissitudini e cambi di formazione avvenuti in alcuni periodi non si sono mai fermati, ma anzi hanno continuato a scrivere pezzi notevoli ed a portarli sul palco con una grinta impressionante, in grado di coinvolgere il pubblico e di renderlo partecipe al live sia dal punto di vista della potenza emozionale dei pezzi sia della indubbia simpatia dei vari componenti, che non mancano sempre di fare qualche battuta mirata e divertente tra un pezzo e l’altro, ovviamente del tutto improvvisate, e riescono in questo modo a regalare lo splendido effetto di far sentire chi li ascolta come in una serata tra amici,divertente e leggera, accompagnata però da musica che ti coinvolge, fa riflettere, svuotare dentro ed anche pogare e ballare come si deve. E vi pare poco? 😉
“Condivisione” è probabilmente una parola adatta a descrivere il modo in cui i Lykaion sanno trasmettere la passione  e grinta che continuano a mettere in ogni loro nuovo pezzo.
La serata di ieri, nello specifico, era incentrata sulla presentazione del nuovo cd, in imminente uscita a giugno, dal titolo Nothing but death.  L’omonimo singolo è stato non a caso il pezzo di apertura, una canzone molto potente ma anche malinconica al tempo stesso, nonostante il titolo in apparenza estremamente aggressivo.
Il live prosegue con pezzi quali  Empty, Fuck you, Together  e Sick love che rendono impaziente il pubblico sull’uscita del nuovo cd, preannunciando un lavoro veramente ricco di ottimo materiale nonché assolutamente all’altezza del precedente promo cd Swallowed by the sea (2009) che aveva ricevuto ottimi feedback da stampa nazionale ed estera.Tra i pezzi suonati ieri sera, oltre al singolo già citato, vorrei ricordare come anche altri pezzi come Fuck You riescano ad accompagnare questi titoli apparentemente molto rabbiosi a testi di grande profondità, descrivendo con un approccio nichilista e molto sentito ed intenso, tematiche quali la paura, la sofferenza, il senso prima di disperazione e poi di rivalsa e il nutrimento dell’anima e delle passioni. Riversano inoltre nei loro pezzi tutto il disincanto e la disillusione con cui affrontano la quotidianità e con cui si relazionano con la società in cui viviamo.
Altro brano veramente notevole tra quelli “vecchi” che è stato suonato nel live di ieri è la splendida The end of time, che Alessandro, il cantante, ha definito, ma con la massima ironia, simpatia ed umiltà che lo caratterizzano, “la nostra Smoke on the water”  che è comunque, per chi li segue da sempre, una definizione piuttosto azzeccata, pur nascendo come una battuta divertente lì sul momento.
C’è da dire che la grande riuscita della serata è dovuta anche alla location: il Closer infatti è un locale romano noto per la musica di qualità che da sempre propone, e che colpisce per il contrasto tra l’ambiente molto luminoso, caldo ed accogliente del piano superiore di ingresso ed il mood ben più dark e decisamente adatto a musica rock hardcore del piano inferiore, dove si esibiscono band dei più disparati generi. Per chi ama questo genere di musica, dal punkcore al metal passando per il grunge, consiglio assolutamente di tenerne d’occhio la ricca programmazione. 
Nel corso di tutti i live dei Lyakion, ormai oltre 200, (e non solo in quello di ieri) spiccano sempre la passione e la professionalità di tutti i componenti per la band, compreso il nuovo bassista al quale facciamo tutti i complimenti e diamo un caloroso benvenuto, ed è proprio questa sintonia che li rende cosi strepitosi ed unici nel loro genere, ma anche nella capacità di far sentire davvero partecipe e vivo chi li ascolta, partecipe delle loro emozioni e dei sentimenti di rabbia, dolore, ribellione ma anche speranza e forza che ogni loro pezzo trasmette.
Ora non resta altro che godersi integralmente Nothin’but death a brevissimo per chi è stato già conquistato dalle loro così intense e coinvolgenti sonorità, e di iniziare a conoscerli per chi ancora non ha avuto il piacere!

www.lykaion.it oltre a pagina fb, myspace: beh noi di Relics così ve l’abbiamo detto in tutti i modi, ora sta a voi che leggete aprire le casse del pc e dare un’occhiata al sito, o meglio ancora risentirli presto dal vivo. Vi possiamo garantire che ne vale la pena!

Songlist:
Passion Kills
Nothin’but death
A cold summer day
Free from all your fears
Empty
The dance
Fuck you
Sick love
Together
The end of time
Dimenticherai


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