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Omid Jazi – Lenea – Jestrai Records 2012 (di Federico Pompili)

Sospeso tra anni ‘80 e atmosfere lisergiche,  Lenea è l’irriverente, corrosivo ed affascinante Ep d’esordio di Omid Jazi, 5 tracce che non smettono di sorprendere, ascolto dopo ascolto. Omid Jazi... chi è ? Se il nome e’ poco noto ai più, molti di voi  avranno già visto il suo volto sul palco del Wow Tour dei Verdena, conosciutissima band italiana della quale Omid jazi è da anni il quarto ed invisibile elemento. Il musicista, che vanta un passato artistico di tutto rispetto avendo all’attivo progetti importanti come Water in Face e Supravisitors, è un polistrumentista eclettico, compositore, autore e…

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Sospeso tra anni ‘80 e atmosfere lisergiche,  Lenea è l’irriverente, corrosivo ed affascinante Ep d’esordio di Omid Jazi, 5 tracce che non smettono di sorprendere, ascolto dopo ascolto.
Omid Jazi… chi è ?
Se il nome e’ poco noto ai più, molti di voi  avranno già visto il suo volto sul palco del Wow Tour dei Verdena, conosciutissima band italiana della quale Omid jazi è da anni il quarto ed invisibile elemento. Il musicista, che vanta un passato artistico di tutto rispetto avendo all’attivo progetti importanti come Water in Face e Supravisitors, è un polistrumentista eclettico, compositore, autore e dal 2009 one-man band.
Quando “la follia” si mette a disposizione della “struttura” spostando l’ordine degli addendi il risultato non cambia: allora vengono fuori canzoni come queste, talento puro che si esprime libero e sincero come in un sogno. La prima traccia è Taglia le paranoie …con una sega rotante, come ci suggerisce l’artista; è una traccia dalle forti tinte anni ’80, un miscuglio di new wave alla CCCP con punte di “robot music” che ricordano vagamente L’arlecchino Camerini.
Pensiero magico, diversamente dal brano precendente, lascia invece meno spazio all’elettronica per dare risalto alle doti canore di Omid. Una ballata psichedelica, che rivela tutta l’anima malinconica dell’artista. A seguire Ossitocina che sa stupire per il connubio impeccabile di synth e chitarre e che mette in evidenza tutta la bravura dell’artista, perugino di nascita ma modenese d’adozione. Anche qui Omid ci stupisce per un cantato in un certo senso “all’italiana” (con un modus operandi piuttosto raro nella scena indie rock nostrana)comunque rivisto e corretto alla luce di un’ottica che punta alla polifonia ed all’espressività.
Segue La molla di Chaplin :una marcia interrotta che lascia spazio a suggestioni psichedeliche, traccia più di tutte custode di una velata folle pulsione che ci trasporta durante l’ascolto dell’intero album.
Infine chiude Giulietta ha le chiavi, traccia che riprende la “scansione meccanica” di Taglia le Paranoie, con  un cantato molto nitido ed espressivo, che non esiterei ad avvicinare a quello di Edda.

Omid è un grande compositore ed il suo compatto e straziante songwriting, troverà senz’altro modo di presentarsi in maniera più elaborata e personale in un album di cui attendiamo la produzione. Lenea: ottimo esordio solista.

 

Tracklist:

1- Taglia le paranoie
2- La molla di Chaplin
3- Pensiero magico
4- Ossitocina
5- Giulietta ha le chiavi 
 


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