Home / Sailormob – Tidy Monster – My Geisha Records 2012 (di Bernardo Fraioli)

Sailormob – Tidy Monster – My Geisha Records 2012 (di Bernardo Fraioli)

L’uscita di Tidy Monster ha saputo strappare attenzioni non indifferenti.
Se il merito risiede anche nella qualità dei brani, la curiosità di partenza consegue alla scoperta dell’identità, celata dietro lo pseudonimo, che ne rivendica le paternità.
Sailormob, alias Massimiliano Amoroso, è un musicista approdato all’esperienza solista dopo vari sodalizi con formazioni di base nel Lazio.
Tra le più lunghe, se ne ricorda la parentesi Betty Ford Center (attualmente Betty Poison) e la successiva nella squadra dei sempre bravi Milk White.
La pausa riflessiva, ha portato il bassista ad una nuova prova, misurata con ruoli che vanno oltre il comprovato lavoro con il quattro corde.
In Tidy Monster, Sailormobsi assume la responsabilità del cantato delle 10 tracce, degli arrangiamenti, di parti di chitarra e della produzione, virata verso la scelta della presa diretta ma dal risultato ottimale.
Manforte è stato trovato in una manciata di nomi quali, in primis, quello di Marco Schietroma, batteria, chitarre e seconda anima dell’operato al banco mixer. Si elenca quello di Luisa Paniccia come doppia voce in St. Lawrence Serenade e Laure Hutton e la firma aggiunta per Love/Hate di Simona Maurone, voce e basso degli italo – francesi Testa Rossa.
Prendono dunque vita elaborazioni dal suono a volte ruvido, a volte gentile, in un calderone bollente di indie, blues rock e riflessi noise.
La traccia di benvenuto Sparkle head è il miglior sunto delle definizioni date, brano dall’attacco pulsante e la chiusura
sbavata su cascata di note alte, intervallata da un breve e lento cambio tema.
The Hammer Touch conta su ritmi calzanti e tratti marziali, infarcita da piccoli arpeggi che esercitano il giusto contrappunto e raccordo ad un ritornello brillante.
R-Shine si attesta come la traccia più easy del disco, votata alla leggerezza e l’immediatezza.
Dildo Rules si apre con un sinistro e pachidermico feedback per poi esplodere e ricordare una certa passione dell’autore per i battiti punk. Si accendono i distorsori del basso in My Geisha, altro box di alternanza di ritmi fuso con il supporto della chitarra di Luca Cappella.
Frutto di una probabile improvvisazione è The Berliner, il brano più atipico ma forse tra i più belli della decina, con un ritornello strappato a Walk On The Wild Side di Lou Reed, omaggiato nel booklet per ringraziare dell’impagabile prestito e esaltato dalla chitarra di Francesco Ferri.
Tidy Monster rimane nel complesso un disco all’insegna del rock a tutto tondo, fruibile e che conserva i frutti delle esperienze passate del suo ideatore.
Accattivante e mai impegnativo.
 Tracklist:
1 – Sparkle Head
2 – St. Lawrence Serenade
3 – Love/Hate
4 – The Hammer Touch
5 – R-Shine
6 – Dildo Rules
7 – My Geisha
8 – Lauren Hutton
9 – The Berliner
10- Brazzaville
 


Commenti

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

Click here to connect!