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Madame Lingerie live @ Auditorium Parco della Musica (testo di Laura Dainelli, foto di Musacchio&Ianniello)

Finalmente un sapore di rock puro e senza filtri da parte di una band che conoscevo poco ma che ho trovato geniale, non di certo forzatamente alternativi come tanti altri gruppi emergenti si ostinano a dimostrare di essere.

Qui poche parole ed atteggiamenti, ma solo fatti: il disco d’esordio della band, il famoso D’amore, di soldi e di vendetta del 2010, è autoprodotto per una scelta ben precisa di conservare il suono più realistico possibile e non contaminato da troppe lavorazioni successive, rischiando consapevolmente che rimanga un forse impefetto ma, mi permetto di aggiungere, proprio per questo potenzialmente molto più affascinante.
Prima di vederli dal vivo, ne avevo sempre sentito parlare in termini di una riuscita commistione tra gli americani Interpol ed i nostrani Il teatro degli orrori, di cui sono anche molto amici. Beh si, si può anche essere d’accordo, ma in quella piccola ed elegante sala dell’Auditoriumil pubblico che c’era ha sicuramente percepito molto altro. Intendo dire che definirli solo come un connubio, per quanto riuscito, tra queste due band decisamente non è sufficiente al rendere loro giustizia. Lo strepitoso Pierpaolo Capovilla, frontman del T.D.O., ha effettivamente avuto un ruolo di primo piano nel corso dell’esibizione dei Madame Lingerie, partecipando attivamente nell’unione della sua inconfondibile voce con quella di Alessandro Di Luca, frontman dei Lingerie, e mi sento di ringraziarlo davvero sentitamente per le emozioni ed il senso di simpatia, calore e pienezza che la sua presenza e la sua voce riescono sempre a trasmettere. 

Detto ciò, Alessandro (cantante nonchè seconda chitarra), non ha comunque nulla di meno come carisma, talento e grinta, e lo stesso vale per gli altri tre componenti della band, rispettivamente Luciana Luccini al basso (bellissima, super grintosa ed acclamatissima dal pubblico) Valerio Fisik alla chitarra e cori e Fabrizio Baioni alla batteria, decisamente “last but not least” perché, come si dice a Roma, “spaccano proprio”! Riescono a trasportare chi li guarda verso un’inebriante sensazione,  una sorta di “somewhere over the rainbow” ma moooolto più new wave…
E poi gli spunti musicali che fanno venire in mente sono infiniti, dagli Editors ai Baustelle a cenni di elettronica, fino ad arrivare ad un marcato e graditissimo hardcore anni Novanta nella splendida Ponciarello, passando per una ancora più decisa influenza degli Afterhours, dal punto di vista sia dei testi sia della voce così calda ed avvolgente.
Ad ogni modo, questi vari riferimenti sono mescolati tra loro con estrema originalità e passione, fino a rifonderli con una propria decisa impronta, il cui punto più alto viene toccato proprio con il nuovo pezzo che hanno presentato in anteprima esclusiva, dal tittolo (che non ha bisogno di presentazioni!) Ergocrazia
Beh anche se confermiamo che non ne ha bisogno, una breve presentazione però la merita comunque: pezzo strepitoso, dal testo disilluso e malinconico ma al tempo stesso bello incazzato, come solo il vero rock riesce ad essere e a trasmettere.
Ma soprattutto, a testi di grande poesia, introspezione e profondità di sentimenti si accompagna un impatto live veramente potente. Eh sì, perché i ragazzi oltre ad essere i grandi musicisti che ho provato a descrivere finora, sono anche troppo simpatici! Il che non è una componente trascurabile nel far salire alle stelle il loro indice di gradimento da parte del pubblico. Alessandro in particolare ci ha regalato, sia da solo sia con il grande Pierpaolo Capovilla, dei piccoli sketch o semplici battute davvero divertenti, che hanno reso la serata ancora più piacevole. 


Evviva poi le persone simpatiche e alla mano e che scherzano anche su loro stesse! Non so voi, ma io sogno un mondo dove queste siano la maggioranza assoluta!!!
Anche la location certo ha avuto la sua influenza positiva nella riuscita della serata: che l’Auditorium Parco della Musica fosse un posto bellissimo già si sapeva, ma si rimane ogni volta piacevolmente colpiti sia dall’accoglienza sia dall’acustica, decisamente migliore di altre location adibite per simili eventi.
Grazie di cuore ai Madame Lingerie, poco ma sicuro, Relics continuerà a seguirvi!


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