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Subsonica live @ Postepay Rock in Roma (testo di Stefano Capolongo, foto di Matteo Pizzicannella)

Venticinque luglio duemiladodici, Subsonica alPostepay Rock in Roma.
Sembrerebbe tutto normale, uno dei tanti meravigliosi live della band se non fosse che proprio quest’anno ricorrono i 15 anni dall’uscita di SubsOnicA, il loro primo lavoro. Dal 1997 i cinque di Torino sono rimasti sempre gli stessi (eccezion fatta per l’avvicendamento al basso di
 Bass Vicio al posto di Pierfunk nel 1999mentre la loro musica si è evoluta e modellata su uno stile personalissimo: dalle atmosfere più dub, jungle e elettroniche dei primi lavori sono passati negli ultimi anni ad un rock elettronico più classico, accompagnato dall’esplosione commerciale che ha visto il suo apice nel 2002 con l’albumAmorematico. Poco prima delle 22 si abbassano le luci e parte l’audio di alcuni video postati su YouTube dai loro fan: su quello finale, ovvero Subsonica spaccate tutto! arriva la band che ci regala la meravigliosa Ratto.

A detta diSamuel la scaletta di stasera sarà un po’ diversa dal solito poichè ci sarà più spazio per brani che con gli anni sono andati “dimenticati”, davvero un bel regalo per chi li segue da anni e anche per chi si avvicina solo ora alla loro musica. Le successive tre tracce scaldano la platea, sono Veleno, Corpo a Corpo e Perfezione che spaziano su tre album (rispettivamente Eclissi, Terrestre, Microchip Emozionale) che coprono ben otto anni di carriera. Il dato che si nota andando avanti è che rispetto ai live primaverili è stato concesso meno spazio alle tracce dell’ultimo album Eden, vengono eseguite solo Il diluvio, Benzina Ogoshi e la splendida cover di Franco Battiato: Up patriots to Arms. L’espolosione definitiva è affidata alla classica Liberi tutti seguita rapidamente dalle nostalgiche Istantanee (sulla quale Samuel sfida il pubblico chiedendo se dopo 15 anni fosse ancora in grado di ballarla), Depre e Cose che non ho.  L’immagine che i Subsonicadanno di loro stessi sul palco è sempre la medesima e asciutta fotografia che sa diventare al tempo stesso esplosione e potenza allo stato puro; un capitolo a parte meriterebbero invece Boosta col suo solito fare sprezzante e superbo e le sue tastiere a molla brevettate. 

Conclusa Il centro della fiamma l’esibizione giunge ad un bivio: Samuel (col suo Borsalino bianco) si siede e fa una precisa richiesta agli astanti: “Volete sentire qualcosa di più intimista come Atmosferico o qualcosa di più commerciale tipo Nuova Ossesione?”. La risposta non tarda ad arrivare e Nuova Ossessione spalanca le porte ad una chiusura di concerto da brividi e tutta in crescendo: la già citata Up Patriots to Arms,Discolabirinto, la commovente Strade, Tutti i miei sbagli su cui nessuno riesce a rimanere fermo al suo posto e Aurora Sogna, l’ultimo splendido regalo. I Subsonica ci salutano così, speriamo di poterli ascoltare ancora a lungo.
Una serata splendida che ha il sapore dell’evento storico regalataci da una band che al di là delle strade intraprese negli anni è sempre al massimo delle proprie possibilità. E’ da sottolineare anche il prezzo dei biglietti d’ingresso ai concerti dei Subsonica che difficilmente supera i 20 euro, dato che unito alle prestazioni sul palco denota un rispetto straordinario per il proprio pubblico.

Setlist:

Ratto
Veleno
Corpo a corpo
Perfezione
Piombo
Liberi tutti
Il diluvio
Benzina Ogoshi
Sole silenzioso
Istantanee
Depre
Chase The Devil (Max Romeo cover)
Cose che non ho
La glaciazione
Il centro della fiamma
Nuova ossessione
Up Patriots To Arms (Battiato cover)
Discolabirinto
Strade
Tutti i miei sbagli
Aurora sogna

Un ringraziamento speciale a Daniele Mignardi Promopress Agency e Postepay Rock in Roma per averci ospitato durante questo evento


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