Home / Live / Kutso live @ Circolo degli Artisti (testo di Laura Dainelli, foto di Stefano D’Offizi)

Kutso live @ Circolo degli Artisti (testo di Laura Dainelli, foto di Stefano D’Offizi)

Gente irriverente e che non la manda a dire, nonché troppo divertenti ed assolutamente matti !

Direi che questa intanto sia un’efficace sintesi dei Kutso come artisti ma anche persone… e che personalità!! La cosa sorprendente è che queste loro caratteristiche sono evidentissime anche a chi li ascolti o li guardi dal vivo per pochi minuti senza averne mai sentito parlare prima … per tutti gli altri invece sono anche molto di più !
Infatti, al di là del “cazzeggio” che si respira nei loro live (assolutamente e sempre gradito!) c’è anche una grande preparazione e talento dietro, che emerge in tutta la sua completezza in pezzi quali
Aiutatemi, Via dal mondo, Marzia e Siamo tutti buoni.
Notevoli pezzi anche
E mi eccito e Ma quale rockstarnei quali si coglie anche perfettamente il loro desiderio di non prendersi per niente al mondo, troppo sul serio pur consapevoli di proporre qualcosa di assoluta qualità.
E’ stato autoprodotto nel 2011 nel loro studio di registrazione di Marino l’album
Siamo dei rosiconi, ricco di spunti interessanti dall’inizio alla fine nonché dal titolo decisamente eloquente e di impatto, a mio parere forse persino più del nome della band (che già è tutto un programma si intende).

Hanno definito inoltre la loro arte un efficace miscuglio tra Michael Jackson, Totò, iBeatles, Giorgio Gaber, i Nirvana e Lucio Battisti. Non soddisfatti in un’intervista hanno anche aggiunto un  “mettici pure Nietzsche e Pasolini và ..” … ma quanti riuscirebbero a parlare in questi termini con la loro umiltà e voglia di giocare e di non prendersi troppo sul serio nonostante le tematiche a tratti così delicate?
Al pari di band in via di affermazione come Management del Dolore Post-Operatorio e Fast Animals and Slow Kids, i Kutso rappresentano la frontiera del rock irriverente romano, collocandosi in cima alle band più divertenti e genuine sfornate dalla fucina underground della capitale.

Tornando agli interessanti spunti musicali che ci forniscono, nei loro album, così come durante il loro live, ci troviamo di fronte a chitarre graffianti, riff di basso di gran classe, batteria potente ed incazzata al punto giusto e toni da denuncia sociale che non hanno nulla da invidiare al punk dei bei tempi; ma tutto questo è accompagnato da generosissime dosi di ironia ed autoironia, denuncia sociale ma sempre divertendosi: geniale! Non ho mai capito infatti perché sembra che le due cose debbano sempre e comunque cozzare l’una contro l’altra. Tanto per dirne una, oltre al senso dell’umorismo che scorre meglio dell’ossigeno nelle loro vene (qualità così rara!),anche il look sul palco non è da meno: ma dove altro vi può capitare infatti di vedere il chitarrista di una band che si esibisce con un una canottierina da donna ed una cuffia da piscina in testa se non ad un live dei Kutso? Dite che non fa così ridere o che non è abbastanza provocatorio? Beh vi sbagliate, perché durante lo show non finiscono mai di stupirci, infatti a questo look appena descritto (visto che era troppo normale no?) si aggiunge presto una maschera dell’Uomo Tigre. Che non ce lo porti sul palco un cimelio cosi?

Con queste nuove ed affascinanti sembianze del chitarrista si riparte, anzi si continua, ancora più carichi e parlando di ipocrisia, provincialismo e gioventù sfruttata ed i cui diritti di lavoratori sono così calpestati… e tutto questo con sonorità scomposte  ma al tempo stesso molto curate, con toni forti, e tantissima voglia di comunicare e di coinvolgere, come forse non avevo mai visto da nessun’altra band. E’ evidente che vivono il live come una festa ed una condivisione totale con il pubblico, sia a quello più affezionato sia a quello che si accinge a scoprirli con curiosità. E poco ma sicuro si tratta di una scoperta che non delude e che anzi fa sentire anche l’ultima persona in ultima fila, che sembra sia lì quasi per caso, un po’ al centro di tutto. Ci troviamo in mezzo ad una festa piena di luci, colori ed entusiasmo. Grazie al Circolo degli Artisti che ci saluta con questa serata di chiusura per la stagione 2011/2012, ma soprattutto grazie ai Kutso, siete veramente grandiosi!!! 



Commenti

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

Click here to connect!