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Danso Key live @ Le Mura (testo e foto di Stefano D’Offizi)

Siamo a Le Mura, uno dei locali live più interessanti del circuito underground romano nel circuito (ormai affermato) di San Lorenzo, proprio ovviamente sotto alle mura che danno il nome al quartiere.
Anche stavolta Relics ha seguito una delle band sorpresa dell’ultima edizione di Nel Nome Del Rock, ed era toccato proprio a loro di aprire un festival particolarmente emozionante. Proprio in quella occasione avevano dimostrato un’eccellente maturità, calcando un palco storico che spesso lascia senza fiato. In quella occasione si chiamavano Eli & The Moustaches, oggi hanno mutato il loro nome in Danso Key, mantenendo la stessa formazione, lo stesso suono ed uno spirito ancora più maturo.
In un’atmosfera tinta di rosso, vuoi per le luci, vuoi per la passione con la quale affrontano il loro pubblico, hanno suonato più o meno per un’ora, senza perdere una nota e strappando i soliti applausi convinti da parte di un pubblico che ama il Rock di un certo tipo, lontano dagli stereotipi ed assolutamente originale.


Elisa Nancy Natali, la ftongirl della band, è cresciuta fra Roma, Sidney, Londra e Ginevra, alternando il suo talento fra un mix carismatico di chitarra e voce. Alla batteria Elisa Abela, già incontrata con Relics anche all’INIT con Joe Lally (ex Fugazi) anche se in quell’occasione era alla chitarra. I suoi ritmi tra il classico quasi Jazz (oserei dire) ed il tribale convulso, si sposano perfettamente con quello che a mio avviso, rappresenta lo strumento chiave della band, sapientemente “Guidato come un Tir Autoarticolato” come si legge da una loro breve biografia, da Stella Veloce.


Il punto cruciale del loro stile, carico di personalità, si infrange contro un muro fatto di stereotipi morali che limitano (ovviamente, almeno per quanto mi riguarda) il modo stesso di vederlo e saperlo riconoscere, aggiungendo un po’ di pepe vagamente femminista alla ricetta, e servendo il tutto su un bel piatto fumante, pronto per essere masticato dalle orecchie e digerito dal cervello.

Non c’è che dire, Danso Key è davvero un progetto di un livello sconcertante, un’arma carica e pronta a prendere la mira.
La sala principale de Le Mura accoglie perfettamente quasi un centinaio di persone, che in un caldo Martedì sera di fine settembre, sono accorse per non perdersi questo evento. Devo dire che è stato davvero uno spettacolo vederli sedere a terra di fronte al palco, in un’ordinato ed assorto ascolto, a tratti quasi rapiti, mentre venivano eseguiti brani splendidi come J’enlace, un’atmosfera caldissima e carica di semiangosciante disperazione, la voce di Nancy lascia senza fiato, e la compattezza di un suono tanto ruvido quanto completo, fa da cornice ad un’interpretazione forse leggermente timida ma altrettanto genuina.

Si prosegue con brani che spaziano da uno stile all’altro, passando per la potente Lady in Me, e concludere con una cover che mi ha (oltre che stupito) profondamente emozionato: You look like rain degli intramontabili Morphine.
Una scelta coraggiosa e reinterpretata con la massima concentrazione, ormai parte del loro repertorio live che verrà riproposto ne loro tour (ormai già partito) e che toccherà diverse tappe fra cui Vienna, Bologna, Casale Monferrato, e Milano, percui se siete di quelle parti, vi consiglio vivamente di non prederle.

Un Ringraziamento speciale a Le Mura e tutto il suo staff per averci ospitato durante questo evento


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