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Tonylamuerte – DimonioColombo – 2012 Black Nutria (di Stefano Capolongo)

Quello che è giunto in questi giorni alla redazione di Relics è un album in cui si riscontra, senza toni esageratori, una buona dose di genialità. Il lavoro in questione è DimonioColombo di Tonylamuerte, presentatoci dall’attivissima etichetta Black Nutria. Chi è Tonylamuerte?
Costui è un One man band, uno show in singolo, due mani e due piedi che fanno il lavoro di una band: munito di chitarra Resofonica e di un rullante a pedale (costruito da lui), questo “Bluenoiser della Bassa Padania” (come si legge sulla sua pagina) sa sconvolgere gli animi di chi l’ascolta con un blues inquieto a tinte folk che, nonostante l’equipaggiamento lo-fi, risuona corposo nelle nostre orecchie intorpidite ultimamente da un’indigestione di indie.
I trenta secondi di Intro che lasciano brevemente spazio a Scontroso franco sono l’avvio di un album decisamente ben realizzato. I testi (tutti in Italiano), gridati e spesso al limite del comprensibile volteggiano tra la critica (Scontroso Franco), l’inquietudine (Il Diavolo), la rabbia (Vecchio Bastardo) e la follia (Elettrico).
La varietà musicale offerta, nonostante la povertà della strumentazione, sa muoversi agevolmente all’interno del un genere regalando spunti notevoli: Colombo ne è la riprova, una chicca deliziosa per testi e trasporto regalato, impreziosita da un riff che rimane subito in testa.
Se la voce di Tonylamuerte è di certo un punto di forza e un tratto distintivo, essa può però risultare difficilmente digeribile quando si ripete per ben 15 tracce senza mutare sensibilmente. Se ad un primo ascolto, dunque, i brani potrebbero sembrare ridondanti e ripetitivi, assicuriamo che dopo poco tempo sarà facile assimilarlo ed apprezzarne tutte le qualità.
Pollice in su per questo artista veneto dallo stile Rockabilly che dopo tanto peregrinare all’interno di varie band sembra aver trovato la quadratura del cerchio; ancora lontani sono i parenti più gloriosi di tale genere (Bob LogIII è il primo che salta alla mente, così come Mark Sultan o l’incredibile King Automatic) ma per essere all’esordio i contenuti ci sono tutti: da buon artigiano fa tutto lui e il risultato non è mai una scontata sequenza di suoni sempre uguali.

In definitiva un’ottima premessa per quello che potrebbe essere l’offerta live, dimensione sicuramente più libera e familiare al cantante e dove di certo Relics non mancherà.

Tracklist:
01- Intro
02- Scontroso Franco
03- Vecchio Bastardo
04- Clap, Bastardo, Clap
05- Elettrico
06- Tramontana
07- Il Diavolo
08- John
09- Don John
10- Verso La Catastrofe
11- Colombo
12- Il Drobobatterista
13- Un Giro Al Porto
14- Ho Finito il Sudoku
15- Colombo Repreise
Un ringraziamento speciale a Black Nutria


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