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Speciale Frammenti 2012 (testo e foto di Federico De Dominicis)

Una storia lunga undici anni, un ritrovo di persone amanti della cultura, della buona musica e del divertimento, questo ed altro è Frammenti, che ha rischiato quest’anno di non festeggiare il suo dodicesimo compleanno, ma grazie alla voglia degli organizzatori, anche se in forma ristretta e ristrutturata, sono riusciti a dar vita a tre giorni di musica, spettacoli e divertimento.
Da anni ormai eravamo abituati a veder salire sul palco nomi importanti, basta dare un occhio ai vecchi programmi sul sito di Semintesta, l’associazione organizzatrice e promotrice principale dell’evento.

Quest’anno invece si è tornati al vecchio stile, quello che a molti affezionati era mancato e che ha reso famosa questa festa. Nella consueta cornice offerta dal parco di Villa Sciarra a Frascati, si è potuto assistere ad uno spettacolo forse appena più intimo rispetto agli anni precedenti, reso comunque prezioso da una rielaborata e riproposta missione: far salire sul palco gruppi emergenti, e soprattutto gruppi della scena romana. La prima serata vede l’apertura della sezione live con i Kaligola Disco Bazar, che si esibiscono inaugurando il palco principale. Headliner della serata nonchè grande attrattiva per numerosi affezionati sotto al palco principale sono i Kutso, vincitori dell’edizione Martelive del 2011. Per chi non li conosce, consiglio vivamente l’ascolto del loro album, ma soprattutto di partecipare ad un loro live, sia per la loro potenza musicale, sia per la simpatia e la bravura del loro cantante, Matteo Gabbianelli, capace di coinvolgere il pubblico e di farci divertire tutti. La scaletta del concerto è naturalmente composta dai brani del loro Ep, con l’eccezione di una cover di lusso: La canzone dell’amore perduto di Fabrizio De Andrè, e devo dire che è difficile esprimere considerazioni su omaggi del genere, anche se i Kutso dimostrano di sapere quel che fanno. In conclusione e come già ampiamente detto, il gruppo merita di essere seguito, una buona rivelazione sulla scena musicale Romana.
La seconda sera presenta come gruppo di punta, Adriano Bono e la Banda de Piazza Montanara, formazione che ripropone i sonetti di Gioacchino Belli in chiave Rock, nel caso di concerti in piazze o feste, ma anche in chiave acustica o teatrale.
La Banda De Piazza Montanara deve il suo nome a uno dei luoghi più citati nel canzoniere e nel mondo Belliano, ossia l’omonima Piazza Montanara. Una serata piacevole, dove musica e poesia si fondono, dove le persone ballano, si divertono e si lasciano andare. La terza serata doveva vedere sul palco Roberto Dell’era, il bassista degli Afterhours, ma causa maltempo il concerto è stato rimandato a data da destinarsi, presso il Farenight di Frascati. In conclusione, posso solamente dire che Frammenti c’è e deve continuare ad esistere, anche in forma ridotta. Da segnalare che oltre alla scena musicale proposta da Frammenti c’è molto ancora da raccontare, un festival tra i più presenti nella provincia, forse anche tra i più riusciti, capace di organizzare un cinema all’aperto, laboratorio teatrale, e che in passato ha saputo regalare visioni di differenti angolazioni creative in ogni edizione. Inoltre, Frammenti 2012 non finisce qui…anzi!
A quanto pare si tratta della prima di tante tappe che durante l’anno ci guideranno fino alla prossima edizione: Frammenti cambia faccia? Forse no, forse cambia solo abitudini…


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