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The Aristocrats live @ Guitar Legend Festival (testo e foto di Dino Quinto)

20 Ottobre 2012, presso la Sala Centrale Montemartini dei Musei Capitolini si apre il Guitar Legends Festival.
Sono i The Aristocrats ad inaugurare e ad impreziosire un festival che promette tanta e tanta buona musica.

La location non è il classico Club o Arena per concerti, ma uno spazio culturale elegante e molto raccolto, con soli 160 biglietti venduti per due set diversi, il primo alle ore 20,00 ed il secondo dalle 22,00.
Il nome The Aristocrats,  per i più potrebbe non dire molto, si tratta infatti di un progetto di nicchia del quale avevo sentito parlare, con un solo album alle spalle (omonimo n.d.r.), suonato straordinariamente, alla grande, con interpreti che sono delle vere e proprie icone nei loro strumenti.
The Aristocrats sono Guthrie Govan alla chitarra, Marco Minnemann alla batteria e Bryan Beller al basso.

Per gli amanti della Musica, (con la M Maiuscola e non a caso), non ci sarebbe molto da aggiungere…
Guthrie Govan è un musicista Inglese, letteralmente spaventoso, che usa un lessico musicale ampio e fuori dal comune, spazia tra Jeff Beck, Steve Vai ed Eddie Van Halen, un musicista fuori dal comune, che potrebbe davvero demoralizzare tanti amanti della sei corde tanta è la sua bravura.

Il suo album solista Erotic Cakes è davvero notevole, qualsiasi cosa faccia: Picking, Taping o altro è davvero magnifico!
Se siete dei fanatici della chitarra non deve scapparvi, ascoltare per credere!

Marco Minnemann alla batteria è un nome che non ha bisogno di presentazioni, ha collaborato con Paul Gilbert e Steven Wilson dei Porcupine Tree, è stato in lizza fino all’ultimo per sostituire Mike Portnoy nei Dream Theater, il suo stile e il suo tocco sono celebri nel panorama musicale mondiale. Per quanto riguarda Bryan Beller, al ha suonato con il sopracitato Steve Vai, oltre a vari progetti solistici un po’ più in ombra.
Può succedere che tre musicisti di questo calibro possono determinare un fiasco colossale, un mix di bravura esagerata e fine a se stessa; in questo caso, tutti i presenti hanno potuto constatare che non è stato così. Si è trattato invece di un esordio grandioso, brani che spaziano tra il Blues, il Jazz e il Rock più puro, eseguiti con classe, maestria, gioia ed improvvisazione. Il Risultato è stato davvero fantastico!
Brani come Boing! …. I ‘M the Back o Bad Asteroid  meritano davvero un’attenzione particolare. The Aristocrats, stanno preparando un DVD, cronaca di questi concerti ed ovviamente io sarò tra quelli che sicuramente lo acquisterà!
In questo momento, a mente fredda, dopo aver demolito il loro album di esordio con ripetuti ascolti, sento il dovere morale di esercitare una critica: ho assistito al secondo Set, è durato solo un’ora, un tempo troppo breve per gustare le evoluzioni di questi tre straordinari musicisti.
A fine concerto li ho visti autografare e conversare amabilmente con tutti, segno tangibile che stiamo parlando di tre musicisti sopra la media, ma soprattutto tre persone che vivono per la musica e la condividono con gli altri senza atteggiarsi a superstar da strapazzo!
Lunga vita ai The Aristocrats!



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