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The Flying Madonnas live @ Dal Verme (testo di Stefano Capolongo, foto di Andrea Rossi)

A distanza di pochi giorni dalle parole spese per l’EP Demo_N., Relics torna sul campo per il live dei The Flying Madonnas in occasione del release party del lavoro succitato. La location dell’evento è il piccolo ma accogliente Dal Verme che adibisce allo spazio concerti un angusto sottoscala dove sul minuscolo palco c’è posto solo per la batteria e la tastiera con la naturale conseguenza che basso e chitarra vengano suonati in mezzo agli spettatori. Lo spazio viene riempito da una buon volume di pubblico e il quadro che ne risulta, condito da luci a dir poco soffuse in perfetto stile underground, è ciò che ci vuole per una perfetta premiére. 

Si parte con le tracce che formano il corpus dell’ EP: Nonna Alien, Bruxismo, Cristo Rave, Diciannovenni nei 90 e La chanson du petit clére batard: un avvio energico e senza intoppi nonostante il quasi battesimo per la band, quattro strumenti suonati magistralmente e niente fronzoli.
Come già detto in precedenza non c’è voce nell’opera del quartetto romano e lo spettacolo si concentra su una perfetta commistione dei suoni: la tastiera (Mattia Frattari) è decisamente libera da schemi e gode di spazi espressivi non indifferenti, il basso (Andrea di Stefano) è diligente e prezioso nel sorregge la struttura articolata delle tracce, la batteria (Niccolò Friz) spicca forte e decisa, mostrando un’abilità decisamente elevata. Questi elementi creano ossessive sfasature in un caos arzigogolato che viene spesso richiamato all’ordine dalla fragorosa e personale chitarra di Jack Serri.
 Dopo una prima di parte di brani già ascoltati, si passa senza indugio frapporre a brani inediti che probabilmente andranno a completare il lavoro del nuovo LP.


Questa breve cesura ideale lascia spazio a Fritz Van Botto, Panic Boy, Madonna’s airlines, Cosmogonadi e Challenger, brani perfettamente in linea coi precedenti ma da ognuno dei quali emerge una dialettica personalissima fatta di cambi di tempo, interruzioni e ripartenze. Quasi un loop unico, un paradigma giocoso che diventa inevitabilmente il trademark del gruppo.
Le indiscusse qualità come il suono pulito, la perfetta intesa tra i quattro elementi, il linguaggio e il sound che,nonostante la copertina così marcatamente psichedelica, non vogliono rinchiudersi in generi prestabiliti forniscono ai The Flying Madonnas un sicuro passaporto verso lidi di maggior risalto che, noi di Relics, siamo sicuri non tarderanno ad arrivare.
Per ora consigliamo a tutti di cominciare a pregare le Madonne, ancora meglio se munite di ali.

Setlist:

Nonna Alien

Bruxismo

Cristo Rave

Diciannovenni nei ’90

La chanson du petit clére batard

Fritz Van Botto

Panic Boy

Madonna’s Airlines

Cosmogonadi

Challenger


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