Home / Live / Camion live @ Porky’s Pub (testo e foto di Stefano D’Offizi)

Camion live @ Porky’s Pub (testo e foto di Stefano D’Offizi)

Siamo a Frascati, cuore dei castelli romani e punto di riferimento di paesi limitrofi e non, famoso per il vino, per la cucina e per il carnevale di un tempo che fu, inoltre da qualche annetto, per la vita notturna che sembra attirare sempre più gente anche in inverno inoltrato. Quello che mancava a questa città (paese mi sembra alquanto riduttivo ormai) era un punto di ritrovo per amanti della musica, capace di confluire un certo tipo di appassionati in un luogo dove potersi esibire e poter ascoltare. Parliamo ovviamente di Rock con la erre supermaiuscola, roba tosta per degenerati, giacche borchiate, stivali a punta… non certo il solito indie alternative contemporaneo che si trova più o meno ovunque. Ho vissuto in questa città per parecchio tempo da conoscerne ogni angolo, e posso dire che finalmente, dopo molteplici tentativi andati non esattamente come si sperava, il Porky’s ha riacceso l’entusiasmo assopito dei rockettari di questa città e dintorni, risvegliando anche qui il popolo del rock che finalmente ha la possibilità di godersi qualche live di livello senza doversi imbattere in percorsi scomodi, anche perchè band come quelle che abbiamo visto in questa serata, vengono spesso ospitate in location lontane e difficilmente raggiungibili senza auto/moto; senza dover aggiungere la facilità con cui certe “regole” tolgono la voglia di farsi anche solo una birretta davanti a buona musica per paura di dover affrontare il fatidico “palloncino”.

Stasera ci sono tre band a darsi il cambio sul palco del Porky’s, la prima, The Ophelia’s Revenge è una vera sopresa (almeno per il sottoscritto), mentre Southern Drinkstruction e Camion sono ormai due band quasi affermate, vantano un seguito abbastanza numeroso ed hanno dalla loro numerosissime apparizioni in quasi tutti i live club della vicina capitale.
Ma andiamo con ordine…


The Ophelia’s Revenge! Che energia e che botta! La voce spesso urlante di Valentina Brancati è rauca al punto giusto, raggiunge picchi improvvisi in puro stile “Anselmiano”, e quasi fa dimenticare che si tratta di una donna. Non sta ferma un attimo, si agita e sbraita urlando a squarciagola, seguita a ruota da una chitarra molto pesante, direi quasi ingombrante. A suonarla Sara Amante, riff piuttosto precisi e ben ritmati, mai eccessivamente tecnica ma assolutamente efficace, forse un tantino statica sul palco, piuttosto concentrata, anche se non ha alcun bisogno di fare scena per dimostrare la sua grinta che viene fuori da se. La sessione ritmica delle Ophelia’s è un vero spasso: Leopoldo Russo Ceccotti, subentrato da poco alle pelli e Deborah Pettine al basso, fondatrice della band assieme a Valentina ormai nel lontano 2009. Il loro lavoro è davvero di ottimo livello, sarà stata anche l’acustica eccellente del Porky’s, sarà la destrezza di Deborah alle quattro corde e la potenza del drummer, il risultato è un tappeto di note potenti ed insistente che non sembra volersi fermare mai. 

Lo stile di questo gruppo è davvero possente, veghe sfumature southern si vanno ad incastrare con sonorità hardcore, dai Pantera ai Cancerbats, passando per i Voivod dei primi album. Davvero complimenti, restiamo in attesa di ascoltare il vostro primo demo.
Seguono i Southern Drinkstruction, famosi nel circuito underground romano per le loro performance irruente ed il loro sound pesante, nonchè per alcune passioni mai smentite (birre, birre, birre, braciolate, birre, birre, altre braciolate ed ancora birre… e pure qualche moto qua e là che non ci sta mai male)

Voce pestilenziale, gretta, possente ed assolutamente invidiabile dagli amanti del genere. Immaginatevi i Motorhead decisamente più incazzati, con una voce in un growl molto profondo ed una batteria leggermente più pesante e presente, al quale aggiungerei un dildo di gomma rosa (dimensioni inquietanti), ed un pubblico impazzito. Alla stupenda chitarra che porta l’effige della band, Pinuccio (uccio un c..o!), capace di rompere due corde in un solo live e cambiarle entrambe in meno di un minuto (va a capire quale dei due è il record ora), Carlo Zorro al basso, probabilmente il “bello” della band, Andrea Eddie Vagenius alla batteria e Francesco Basthard alla voce, tanto per completare in bellezza e maleducazione. Da segnalare una splendida cover di Peter Gunn Theme dei Blues Brothers, improvvisata per riempire il momento di vuoto mentre Pinuccio cambia la seconda corda. I Southern sono potenti e rozzi, tanto rock’n roll quanto thrash, e rappresentano ormai un’istituzione per l’underground metal della capitale.
Più o meno quanto lo sono i Camion! Anche se in effetti il genere varia leggermente…


Il video di Here comes the Cadillac (brano che apre la loro esibizione), tratto dal loro album A Serenade for Yokels, ha spopolato sul web attraverso i maggiori social network, rappresentando forse il riassunto migliore del lavoro di questo supergruppo. Voce urlata a squarciagola, forse rispetto ai Southern, meno studiata in quel tipo di tecnica vocale, più rabbiosa e graffiante. Uno stoner prepotente ed incalzante, impreziosito da venature molto heavy; Fede (voce e chitarra), Tix (batteria) e Viola (basso) dimostrano un sound compatto, una sassata sui denti, uno schiaffo improvviso

I Camion spingono sull’acceleratore con marce ridotte, ed i problemi tecnici di un maledetto cavo non sporcano più di tanto una prestazione eccellente, dove ancora una volta, l’acustica ed il lavoro dei tecnici del suono, si sposano perfettamente ad un moog dai suoni antichi, aspri e geniali allo stesso tempo. C’è spazio anche per un inedito fresco fresco, (segno che qualcosa di nuovo bolle in pentola) mentre tutti i presenti si lasciano andare ad un headbanging sfrenato, senza risparmi di energie.
Il Porky’s ha sferrato un colpo duro all’apatia di un semplice venerdì sera tuscolano (da segnalare l’ingresso libero!!!), tre band di livello che hanno tanta strada da fare ancora, ma che hanno tutte le carte in regola per farsi valere, e chi non c’era… peggio per lui!

Un ringraziamento speciale allo staff del Porky’s per averci ospitato durante questo evento


Commenti

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

Click here to connect!