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Richie Kotzen live @ XS Live (testo e foto di Dino Quinto)

Sono passati pochi giorni dall’esibizione di Mike Portnoy & Co, che un nuovo appuntamento di rilievo si svolge qui al XS Live di Roma , è tutto pronto per accogliere Richie Kotzen, un altro grande musicista e interprete sopraffino.

Non è la prima volta che assisto alle sue performance, fortunatamente Richie è un assiduo frequentatore della nostra penisola, rodato da decine e decine di esibizioni live, una ventennale carriera On the Road intensa e decorosa.
Per quei pochi che non lo conoscessero, Richie Kotzen sale agli onori della cronaca, appena 19enne, con il suo primo lavoro, incentrato su uno stile neoclassico, alla stregua dei vari Greg Howe o Paul Gilbert… un lavoro con ospiti illustri, di un livello composotivo impressionante! Con quell’esordio  sensazionale, Richie si è accaparrato non solo la stima incondizionata dei fan, ma decine di premi ed award vari, le riviste del settore Guitar World, Guitar Magazine lo hanno eletto a loro paladino, riconoscendolo nuovo virgulto della scena  mondiale della sei corde.
Quel capolavoro era un disco strumentale, la moda dei chiatrristi Shred (Vinnie Moore, Michael Angelo, Paul Gilbert etc ..) era ancora in forte ascesa, il suo talento lo porterà in carriera a militare nei Poison e successivamente nei Mr.Big. A mio avviso queste ultime apparizioni, seppur importanti, sono solo il corollario della sua esperienza musicale, da un certo punto in poi Richie cambia pelle, diventa interprete, si cimenta alla voce solista, compone album incentrati sul blues, scrive ballate raffinate, acquista uno status di artista sofferto e maledetto che tanto piace alle ragazzine…
Ma tant’è, di certo Richie resta un caso aperto, un artista che ha saputo cambiare pelle, scegliendo una via rischiosa, essere un’artista a tutto tondo e non solo un Guitar Hero.
Con un nuovo disco, 24 Hours, inizia un tour europeo di 16 date, di cui 7 totali in Italia dove Richie ha grandi estimatori.
Aprono la serata gli Heretic’s Dream, band Italo-Inglese, con all’attivo un Cd The Unexpected Move, propongono un repertorio alternative molto compatto, anche loro contribuiscono ad alzare il livello d’attesa per il Richie!
23,00 in punto, inizia lo show! Mike Bennet alla batteria, Dylan Wilson basso e Richie Kotzen ovviamente chitarra e voce, il classico trio di derivazione Cream.
Lo show parte in sordina, quasi che Richie dovesse acclimatarsi, del resto è solo la seconda data del tour, viavia gli assoli diventano spumeggianti, intensi, la voce di Richie è calda, sofferta a raccontare storie di amori e di vita reale.
High, Faith, Remember, il classico All along the watchover, la gente ha cantato in coro le Hitprestando attenzione ai brani meno conosciuti del nuovo disco. Da applausi i classici Mother head’s family reunion e Stand, un gran finale dai sapori caldi, struggenti, a tratti southern, Richie ha conquistato il suo pubblico, scivolando lentamente nel blues, un sound che viene da lontano, un’esibizione dinamica, dolce e potente nello stesso frangente. Richie è un bel figlioccio, il suo look da artista maledetto contribuisce alla causa, ma ci sa fare!
E’ palesemente vero, nonostante la crisi maledetta, tutti noi abbiamo bisogno di interpreti reali che suonano bene,che trasmettano emozioni. Questa sera le tinte blues sono state torride, la sua Fender è stata a tratti leggendaria, prodigiosa, come un“soulman” del suo calibro deve essere! Buon viaggio Richie, e buon Tour!
Un ringraziamento speciale allo staff del XS Live per averci ospitato durante questo evento


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