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Sadside Project + Bianco live @ studi Rai di via Asiago live (testo di Stefano Capolongo, foto di Davide Caucci)

Stasera la location che accoglie lo staff di Relics è rappresentata dagli studi della Rai di via Asiago, all’interno della rassegna Via Asiago Live che da quasi due anni accoglie con successo band emergenti dando loro la possibilità di suonare nella storica sala A, con il supporto della web Radio WR8 che trasmette la serata.
Intorno alle 22, dopo una breve presentazione, sale sul palco Bianco, cantautore Torinese che gode già di una certa notorietà (era già comparso qualche settimana fa, sempre in Rai, a Quelli che il calcio) regalatagli forse da quel suo aspetto tra l’imbarazzato e il timoroso che ben sorregge il leggero cantautorato dell’artista Torinese. Nell’ora a disposizione, Bianco presenta i pezzi estratti dal suo nuovo album (uscito un paio di giorni fa per INRI) come La solitudine perchè c’è? composto con Tommaso Cerasuolo dei Perturbazione, collaborazione questa che lo fa emergere come il brano migliore dell’album, Il bosco dell’amore, La strada tra la terra e il sole, Mi piace come ridi tu e la title track Storia del futuro. Tra questi brani Alberto Bianco riesce a incastonarne di più vecchi e malinconici come Raccontami o Mela. Volendo tirare le somme di questa prima uscita, ne emerge una performance complessivamente piatta e a tratti noiosa sebbene supportata da musicisti validi ma forse non troppo in giornata: anche prendendo per buona l’attenuante della “prima volta”, più volte ribadita dallo stesso cantante, che spesso ha colto l’occasione di scusarsi con il pubblico, e pur rispettandone infinitamente il coraggio e la creatività non possiamo vedere Bianco, almeno per ora, spiccare fuori dal lungo filone del cantautorato italiano fatto di nomi come Niccolò Fabi o Dente.


Clamorosamente in ritardo sulla tabella di marcia, un rapido cambio palco apre la scena a quella che sarà la breve performance dei Sadside Project. Il duo romano composto da Gianluca Danaro (voce e chitarra) e Domenico Migliaccio (batteria) ci trasporta in un turbine di garage, blues e folk facendo rimpiangere ai presenti di essere seduti su delle comode poltrone. Nel poco tempo concesso loro i due ripercorrono delle tappe fondamentali della loro seppure breve storia eseguendo come primo brano la “Zeppeliniana” Nothing to loose blues, estratto dalla loro cassetta The Ocean circus (Jestrai/Bomba) che esce in questi giorni a tiratura limitatissima (si, avete capito bene stiamo parlando di un’audiocassetta!). Seguono I need to take a pause for myself e Sunshine, del loro album d’esordio Fairy Tales (2011), tracce chiaramente più ruvide e folkloristiche che divertono e dimostrano una buona padronanza dei mezzi in loro possesso, valutazione confermata anche dagli interessanti inediti suonati stasera che andranno a comporre il nuovo lavoro in uscita nei primi mesi del 2013. Nonostante la formula a due che può risultare spesso ridondante e invalidante, i Sadside Project hanno saputo regalare momenti di blues puro e soprattutto, cosa da non sottovalutare mai, ci hanno fatto divertire. 
Suggestiva, seppure formale, la cornice degli studi della Rai ci ha regalato stasera un’ora e mezza di nuove sonorità.

Un ringraziamento speciale allo staff degli Studi Rai per averci ospitato durante questo evento


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