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Nobraino live @ Auditorium Parco della Musica (testo e foto di Simone Giuliani)

 

Vedere i Nobraino nella sala Petrassidell’Auditorium parco della Musica è come vedere cinque bertucce dentro una cristalleria. Per chi conosce questo gruppo la paura più grande di questa sera era assistere ad uno spettacolo ordinario con un Lorenzo Kruger, il frontman istrionico e carismatico della band, nei panni di una persona seria. Tutto questo grazie a dio non è accaduto! A dire la verità all’inizio sembrava proprio che si stesse profilando un tedioso concerto jazz, i brani vengono presentati uno per uno leggendo da un foglio. Ma il cantante di Riccione, sotto questo punto di vista è un genio del male, come i migliori registi del cinema riesce a tessere la trama nascondendo fino alla fine il colpo di scena, ossia tutta l’esplosività che da li a poco i Nobraino scateneranno. Nei primi brani si finge uno sprovveduto finito li per caso, non sa nemmeno che nella sala c’è una galleria, generando un sorriso spontaneo al pubblico. Il concerto inizia calmo con Ballata Stocastica, Esca Viva e Muro Di Berlino. In Cani E Porci la band già comincia a mostrare i primi segni d’impazienza, Kruger da prima si finge un equilibrista sul bordo del palco, poi a fine del brano gioca con i cavi del basso e chitarra di Bartok e Néstor Fabbri.  

Con Record Del Mondoi sintomi si fanno sempre più insistenti e la diagnosi è chiara: il palco è troppo stretto! Kruger scende e comincia a prendersi i suoi spazi, ma fin qui nulla di nuovo e di inaspettato, il bello deve ancora arrivare… Lorenzo risale sul palco per cantare Narcisisti Misti. Il solido ed incombente egocentrismo del fortman viene stemperato quando lo stesso cantante lascia spazio alla talentuosa band, precisando che: “I Nobraino hanno bisogno di un pubblico che gli dia affetto, amore e supporto, non di un pubblico che batte le mani a tempo!”

 

A concerto inoltrato Kruger s’improvvisa in “l’uomo che camminava sui sedili”. Tolte le scarpe, grazie a doti da equilibrista non indifferenti, riesce a saltare da un sedile all’altro fra le teste di un pubblico incredulo. Niente paura, si capisce subito che non è un tipico pubblico borghese, ma sono quasi tutti fan dei Nobraino e probabilmente conoscono a fondo le loro singolari usanze! Il concerto finisce con Titti Di Più, ma le sorprese non sono ancora finite. Il bis è un concerto a se; Alle prime note di La Giacca Di Ernesto si rompe un’altra barriera, ma questa volta non è la band a romperla, è il pubblico che si alza in piedi e scende sotto il palco a pogare. 
Io, con la macchina fotografica in mano, per sfortuna o fortuna vengo travolto dal pubblico, trovandomi costretto a sedermi sul palco, unico modo per avere qualche speranza di continuare a scattare foto decenti. Poco dopo vengo ributtato giù dagli addetti alla sicurezza dell’auditorium che, loro malgrado, sono del tutto fuori contesto, volendo prendersi la briga di “proteggere” Kruger in tutti i suoi spostamenti. 

Volendo rovesciare questa situazione a nostro favore in perfetto stile Nobraino, possiamo dire che gli addetti non proteggevano lui da noi, ma noi da lui. Il bis si conclude con una solita e splendida Bifolco vero e proprio cavallo di battaglia della band. Il live si chiude con Bunker, cantata da Kruger seduto sulla ringhiera del bordo della “piccionaia”. Anche nella cornice dell’Auditorium parco della Musica si è ricreato quel rapporto biunivoco tra la band e il pubblico. Il fatto che sia successo in  luogo che non è il loro habitat naturale ha reso la serata ancora più speciale. Segno che i vecchi steccati ormai non reggono più, il cambiamento è inevitabile, i Nobrainosono alla testa di un esercito di nuove band che con forza e frenesia stanno cambiando il panorama della musica italiana. Hanno un modo tutto loro di comunicare, diretti con il pubblico, hanno cominciato a farsi conoscere con il semplice passaparola, ma ora influenzano le nuove generazioni, e non solo. Portano un approccio diverso, una nuova moda che va dall’abbigliamento allo stile di vita che oscilla tra l’anacronismo e il nuovo. Sono l’Italia di ieri e di oggi, in ogni caso questa sera, possiamo affermarlo con certezza, i Nobraino hanno espugnato l’Auditorium.

 
Un ringraziamento speciale allo staff dell’Auditorium parco della Musica per averci ospitato durante questo evento
 


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