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Treestakelife – Roll Sound And… Action – GB Musica 2012 (di Simone Giuliani)

Treestakelife: “gli Alberi Prendono Vita” e pochi mesi fa ha preso vita anche il loro primo album Roll Sound And... Action. Anche se nomi, titoli e brani sono in inglese non bisogna farsi trarre d'inganno. Le autrici di questo disco sono tre ragazze italiane: Martina Sanzi voce, chitarra, ukulele, melodica e glockenspiel, Mina Chiarelli piano, voce e synth, Veronica Giuffrè violino. La musica ha la magia di creare nella nostra mente immagini di paesaggi con prati e arcobaleni, nuvole e colline. È  proprio questo ciò che accade se ci si sdraia per un'ora scarsa ad ascoltare questo album. Non…

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Treestakelife: “gli Alberi Prendono Vita” e pochi mesi fa ha preso vita anche il loro primo album Roll Sound And… Action. Anche se nomi, titoli e brani sono in inglese non bisogna farsi trarre d’inganno. Le autrici di questo disco sono tre ragazze italiane: Martina Sanzi voce, chitarra, ukulele, melodica e glockenspiel, Mina Chiarelli piano, voce e synth, Veronica Giuffrè violino. La musica ha la magia di creare nella nostra mente immagini di paesaggi con prati e arcobaleni, nuvole e colline. È  proprio questo ciò che accade se ci si sdraia per un’ora scarsa ad ascoltare questo album. Non è un caso che questa musica sembra fatta per essere la colonna sonora di un film, anzi, sono le stesse ragazze a dichiarare che è proprio questo il loro intento e il loro sogno. I riferimenti artistici sono Philip Glass, Michael Nyman, Wim Mertens, Ryuichi Sakamoto e Yann Tiersen, di quest’ultimo la varietà delle traccie contenute nell’album ricordano l’eterogeneo percorso musicale del compositore francese.
La prima cosa che si capisce ascoltando il brano d’apertura Fakes Filed pt. One è la crescente sovrapposizione delle melodie che riportano al genere musicale minimalista. Si notano anche gli inserimenti degli effetti sonori naturali come il cinguettio degli uccellini. Con la corale The Best Road For Theodore pian piano entriamo in un crescendo di sensazioni e coinvolgimenti. La terza traccia Charlie Takes A Ride On The Moon è la prima ad essere cantata, voce e ritmo si fondono con elegante dinamismo. Dal quarto brano si ha la sensazione di entrare in uno stile panoramico, con melodie moderate e voce ridondante che non richiedono troppa concentrazione, lasciando la mente libera di immaginare colori e ambienti. La traccia successiva appartiene al precedente EP e inizia con il piacevole rumore del mare sulla spiaggia contribuendo a proiettarci, ancora una volta, in paesaggi e luoghi aperti, ma nello stesso tempo la musica mantiene la mente in un perenne stato meditativo. The Right Place è un incontro di voci gentili e decise. Nell’undicesima traccia, The Station, tornano i rumori e in questo caso ci troviamo in una stazione ferroviaria, voci rilassanti e caldamente avvolgenti. Tutto l’album, ma in particolare Tic Tac e soprattutto Let Children Be Children Again dove si sentono i bambini che giocano, riportano all’innocenza infantile che fa da contrasto ad un mondo dominato dall’arrivismo.
L’album si chiude con Flakes Field pt. Two che evidenzia la capacità del trio nell’accostare gli strumenti acustici, sempre presenti, con tutto l’apparato elettronico che circonda l’intero l’album, cosa non sempre facile. Il disco è un eterogeneo insieme di sonorità che permettono di immaginare molteplici ambienti sonori identificandosi nei vari brani a seconda del proprio stile e sensibilità musicale. C’è molta attenzione e studio dietro ogni pezzo, c’è passione nella composizione, i pezzi sono così puliti e precisi quasi al punto da far rimarcare  “l’assenza dell’acuto”. Infatti gli strumenti sono tutti perfettamente bilanciati tra loro, non emergono violino e voce che in futuro dovranno essere maggiormente valorizzati, visto  il loro potenziale.
Però, se si pensa alla costruzione di questo lavoro in funzione di un inserimento cinematografico, allora sicuramente i pezzi rendono bene come sottofondo di scene e immagini in movimento. I 15 brani che compongono il disco, forse troppi, anche se minimalisti sono tuttavia caratterizzati dall’imprevedibilità e da dettagli che ne arricchiscono la composizione.

 

 

01. Flakes Field Pt. One 
02. The Best Road For Theodore 
03. Charlie Takes A Ride On The Moon 
04. Cats Think That Everyday It’s Sunday 
05. Celtic Thoughts 
06. Submarine 
07. Submarine II 
08. The Bored Song 
09. The Right Place 
10. Rights Of Leaders Are Rules For Labour 
11. The Station 
12. Tic Tac 
13. Let Children Be Children Again 
14. Catch The Fox 
15. Flakes Field Pt. Two

 

 Un ringrazimento particolare a Emanuele Presciuttini (ex Wrong Of You) per la preziosa collaborazione ed a Bernardo Corsetti per le fotografie gentilmente concesse

 


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