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La Fame di Camilla live @ Circolo degli Artisti (testo e foto di Simone Giuliani)

“Tutto nella boxe funziona al contrario” questa famosa frase tratta dal film Million Dollar Baby mi è venuta alla mente questa sera ascoltando il concerto della band La Fame Di Cammilla al Circolo degli Artisti. La vita è come la boxe, funziona tutto al contrario, sembra suggerire la performance di questa band al suo terzo disco. Un gruppo che nonostante abbia raggiunto una sua maturità in quest’ultimo lavoro affronta temi di mondi vissuti quotidianamente dai giovani. Un disco rivolto ai ragazzi che sono costantemente  in attesa di crescere. E In attesa è il nome del loro ultimo album, uscito a gennaio 2012 di cui Crescere è il titolo della seconda traccia. Il gruppo è formato da Ermal Meta voce chitarre piano e compositore, Giovanni Colatorti chitarra e sintetizzatore, Dino Rubini basso, Lele Diana batteria e percussioni. Il live comincia con Piccole Cose e Solo Una Scia. Quest’ultimo brano è energico e deciso, parla del segno che ti lasciano le persone importanti quando vanno via, persone che non vorresti mai perdere e continui a cercarle in una parola o in un gesto. A seguire è venuta una lineare Globuli, impreziosita dal gradevole suono del theremin che ha il potere di legare tra loro voce e musica.  

Giuda mette in evidenza la parte più meschina di noi, l’anima svenduta per trenta denari, quando tutti sbagliamo mentendo anche a noi stessi fino a quando arriviamo finalmente a riconoscere i nostri errori con dolore e rimorso. Un fatto curioso ed insolito ha macchiato l’esecuzione di questo brano e un po’ tutto il live. Causa, un guaio tecnico (il bello della diretta!). 
Dopo una prima interruzione, che fa pensare ad un errore umano, la band si scusa per la figuraccia e riesegue Giuda dall’inizio, ma niente da fare Ermal si mette le mani sulle orecchie ed abbandona di corsa il palco, lasciando di stucco il resto della band che si vede costretta ad interrompere l’esecuzione del brano abbandonando anche loro il palco. L’interruzione dura circa un quarto d’ora, fino a quando la band risale sul palco e si scusa con il pubblico dichiarando un problema tecnico, ma senza specificare di cosa si sia trattato (speriamo per tutti niente di grave n.d.r.).

Il live riprende con la già citata Cresceree prosegue fino a Niente che ti assomigli descrivendo con dolcezza i legami indissolubili e l’amore incondizionato che ci portano a proteggere i nostri cari e si riferisce a tutte quelle persone che continueranno ad esserci, oltre i confini del tempo e dello spazio. A questo punto Ermal cerca di stimolare il pubblico, in verità un po moscio, forse a causa dell’interruzione, e presenta il successivo brano La stagione dell’amore silenziosoche ci butta direttamente nel ritmo incalzante di una vita fatta di corse senza voltarsi indietro, tra le stagioni che passano e che ogni volta lasciano un segno dentro di noi. 

Il brano ci proietta nel pieno di una vita che sarà combattuta tra i rimpianti e la voglia di guardare avanti con la rivalsa di chi sogna per sé qualcosa di meglio. Anche Storia di una favola è preceduta da una breve presentazione e dedica. Si tratta del loro primo singolo in cui si manifestavano già le capacità della band. Sempre a causa dell’interruzione il live finisce un po prima, saltando un paio di pezzi della scaletta, con Rivoluzione e con un certo disappunto del pubblico. Durante tutto il concerto I brani si sono alternati tra arrangiamenti decisamente discreti a vere e proprie perle acustiche con la presenza costante dei testi che sono i veri protagonisti. In questo senso l’acustica anche se ottima, non ha dato la giusta importanza ai testi. Ermal possiede una voce che sale e scende lo spartito con irrisoria facilità. La Fame Di Camilla  elabora sonorità pungenti che si accostano ad arpeggi delicati, creando una musica fruibile e accessibile ma sicuramente non troppo commerciale. Riescono a narrare in modo non banale il meglio e il peggio di noi, ciò che abbiamo fatto e ciò che saremo, i nostri dubbi, pensieri, rimorsi, errori e sentimenti.

Un ringraziamento speciale a Kick Agency e lo staff del Circolo degli Artisti per averci ospitato durante questo evento


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