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Blastema live @ Circolo degli Artisti (testo e foto di Simone Giuliani)

Intimità e follia. Questi sono i due aggettivi che userei se mi chiedessero di descrivere i Blastema in due parole. Questa sera suonano senza gruppi d’apertura al Circolo Degli Artisti. Guardando la scaletta poggiata sul palco capisco subito che sarà un lungo concerto. Alla ribalta si presentano in cinque: Matteo Casadei voce, Alberto Nanni chitarre e cori, Michele Gavelli Pianoforte, Synth e Hammond, Luca Marchi basso e Daniele Gambi alla batteria. Si inizia con Synthami ed entriamo subito in un’atmosfera rock contaminata da sfumature di elettronica negli arrangiamenti che emergono dalle tastiere di Michele. E’una reiterazione incessante di assonanze che precipita in un vortice quasi fisico senza trovare pace, tanto da essere catapultati nella rabbiosa Dopo il Due quasi senza accorgersene. Miss Allegria è deliziosa, contiene due anime lirica e rock, parte dolcemente per poi esplodere con un groove travolgente che accompagna l’intero brano. Camilla è un pezzo in grado di ricreare l’atmosfera di una fumosa cantina di New Orleans, dove il fumo si mescola con le calde note di jazzisti e bluesman. Con questo brano Casadei mostra la capacità di creare una visione del tutto personale e per nulla scontata del vivere la vita. 
Anche Tira Fuori Le Spine ha “bel tiro”, ma sposa un sound più melodico e malinconico, capace di fare presa su un pubblico più raffinato. Durante tutto il live si percepisce la persistente malinconia che il cantante conferisce ad un po’ a tutte le sue canzoni come nel brano Dietro l’intima ragione dotata di un buon riff ad incastro tra tastiera e chitarre. Il brano è un lungo cammino strumentale che cattura senza far perdere la bussola all’ascoltatore. Anche se buono è un pezzo smaccatamente sanremese che snatura un po’ l’essenza del concerto rock visto fin’ora. 

In quasi tutte le canzoni troviamo un buon equilibrio tra chitarre dolci e aggressive, la voce di Matteo è una narrazione di cose che cambiano davanti ai nostri occhi anche se spesso non per il meglio. Caos 11 è un pezzo molto anomalo nella sua originalità, sviluppa un giro di basso avvolgente e un po’ minimal che non permette di tener ferma la testa incollandoti all’ascolto. L’onirica La Vita Sognata è un ritorno del piano che conferisce tridimensionalità al suono e la voce da importanza a un testo ricercato e poetico. In Sole Tu Sei le percussioni fanno da padrone creando una dimensione soffusa e dilatata adattandosi perfettamente con il suono del synth. La performance dal vivo dei cinque forlivesi è dinamite pura, Matteo non sa stare fermo un attimo e la grancassa della batteria viene spesso usata come trampolino di lancio per tuffi in perfetto stile disciplina olimpica! 

Quello dei Blastema è un genere musicale ibrido tra Afterhours e i primi Verdena, dotato di una certa robustezza sonora simile alla scena hard rock italiana degli anni ’90. Dunque è un rock che non lascia nulla all’incertezza.

Setlist:
 

3 Puntini

Syntham

Dopo Il Due

Maya

Miss Allegria

Camilla

Tira Fuori Le Spine

Più Grande

Dietro L’intima Ragione

La Prima Cosa

Canzone Da 3 Euro

Thc

Sperma

Paura Mi Fai

Quale Amore

Caos 11

La Fine Del Mondo

Spero Ci Sia

La Vita Sognata

Pensieri Illuminati

Sole Sei Tu

Tristi Giorni

Lucifero + Mutanti

Un ringraziamento speciale a Live Nation e Circolo degli Artisti per averci ospitato durante questo evento
 


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