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Diaframma live @ Blackout rock club (testo e foto di Simone Giuliani)


“Per me il Rock è soprattutto uno stile di vita, un modo di comunicare e di sentire le cose, per cui in definitiva direi che è tutto.” Poche e semplici parole per descrivere questo genere musicale, ma se dette da uno che il rock lo ha fatto e suonato per tutta la vita facendo la storia del new wawe italiano allora questa frase apparentemente banale acquisisce cognizione di causa e spessore. Così parlò Federico Fiumani nel lontano 1991 prima di un live a Milano. Questa sera i Diaframma sono in scena sul palco del Blackout rock club che a pochi minuti dall’inizio è già completamente saturo di fan. Già perchè nella rock arena del locale non c’è spazio per i comuni spettatori. I Diaframma sono così o li ami o li odi, suonano esattamente con lo stesso approccio di tre decadi fa, senza preoccuparsi delle mode che passano e del fatto di ritrovarsi inesorabilmente fuori moda… prendere o lasciare! Quindi se sei a un loro qualsiasi concerto puoi allora sei un loro fan incallito. 
Accanto a Fiumani, chitarra e voce, sul palco ci sono Luca Cantasano al basso e Lorenzo Moretto alla batteria. Il live inizia senza chiacchiere e procede spedito come un treno con pezzi storici come Siberia, Diamante Grezzo e Verde. Giunti a metà concerto c’è in serbo una piccola e piacevole sorpresa, Federico presenta degli emozionatissimi Thegiornalisti. Il giovane gruppo suona, con la compagnia del cantante fiorentino nei panni di special guest, l’ultimo singolo Cose in disuso. Dopo questa breve parentesi il live dei Diaframma riprende senza incertezze come se nulla fosse accaduto. Si passa dalla irriverente Mi sento un mostro ad altre colonne portanti come Spazi immensi, Amsterdam e Tre volte lacrime. Il delirio si raggiunge con la tiratissima Gennaio, la voce del cantante diventa energia pura in grado di far muovere qualsiasi cosa si trovi nelle vicinanze, persone comprese! Dopo questo brano la temperatura del locale è ai massimi livelli e non sembra essere un caso che la performance si conclude con Caldo
Il punk rock Fiumani lo conosce meglio delle sue tasche, lo ama e sa come gestirlo, questo è il mezzo migliore con cui sa esternare le sue idee e sensazioni. La cosa più sorprendente è riuscire ancora a scrivere senza perdere quella purezza narrativa straordinaria rimanendo ancorato a questo genere musicale. Dunque, figli degli anni Ottanta, con lo stesso spirito di allora i Diaframma rimangono fedeli al proprio stile. Dopo l’ondata Grunge della prima metà degli anni Novanta, dopo lo tsunami Pop che tuttora sembra continuare, i Diaframma sono ancora qui, e per una sera hanno imbevuto il locale del new wawe di quegli anni, che mai si sono scrollati di dosso.
Setlist:

L’odore delle rose
Siberia
Io sto con te ma amo un’altra
Autoritratto
Vivo così
Elena
I giorni dell’Ira
Marta
Godi amore
Diamante grezzo
Un temporale in campagna
Verde
Beato me
Trecento balene
Labbra blu
Mi sento un mostro
Spazi immensi
Amsterdam
Tre volte lacrime
Di Domenica
Gennaio
Libra
Fiore non sentirti sola
Paternità
Caldo


Un ringraziamento speciale a Bit Time e Blackout rock club per averci ospitato durante questo evento


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