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Eric Martin live @ INIT Club (testo e foto di Stefano D’Offizi)

Carismatico, eccentrico, folle ed assolutamente unico, tanto per riassumere una lunga lista di aggettivi facilmente associabili alla figura impeccabile di Eric Martin. Indimenticabile voce dei Mr.Big, band Statunitense proveniente dal cuore degli anni 80, con alle spalle una mezza dozzina di album di ottime fattezze ed una decina di live più o meno ufficiali. Ma la carriera artistica si Eric Martin comincia nel lontano 1983 con il suo primo disco solista (Sucker for a pretty face) per poi continuare parallelamente alla band che lo ha reso famoso. La sala dell’INIT Club porta le vesti di un teatro, comode sedie disposte su due file abbastanza distanti dal palco, tanto per apprezzare meglio il set acustico ormai pronto allo show. Eric compare imbracciando la sua chitarra acustica quando ancora regna il caos, ed i Black Sabbath in sottofondo allietano l’attesa dei suoi fan. In pochi secondi il silenzio, quasi religioso, ed Eric si presenta in tutto il suo splendido vigore ad un pubblico che va pian piano riempiendo la sala (circa 250 persone), sorriso stampato, sguardo vispo ed energia sempreverde pronta ad esplodere. Qualche vocalizzo lontano dal microfono tanto per rendere l’idea (assolutamente in formissima) e via.
Where do I in apre le danze, raccogliendo subito calore ed applausi, anche se a parer mio, la personalità di questo vocalist va al di là degli umori del pubblico o dell’individuo stesso. Anche quando gli salta una corda, ed io mi fiondo per immortalare il momento, non si lascia abbattere, mandandomi bellamente a quel paese anche se mantenendo sempre il sorriso; “Spero che con questa foto diventi famoso…” scherza con evidente sarcasmo.  

Brusco stop a causa di quel inconveniente, ma Eric se ne frega, e nonostante non si riesce a risolvere immediatamente il problema, il nostro eroe decide di proseguire comunque per la sua strada, continuando a suonare con il cantino penzoloni. Si riprende pochi istanti più tardi con Don’t Stop e Just Take my Hearth, strappando altri applausi ad un pubblico decisamente invaghito. La seconda parte dello show ha per co-protagonisti Mauro Munzi alle percussioni (ex batterista dei Dhamm) e Fabio Cerrone (Virtual Dream) alla chitarra, ad impreziosire l’acustica dei brani a seguire. L’atmosfera si riempie di elettricità e compattezza, ma siamo solo a metà di uno show che durerà quasi due ore, o forse anche più, difficile a dirsi quando hai Eric Martin sul palco che non smette di divertirsi ed interagire con la fin troppo composta platea. Wild World, Daddy, Brother, Lover, Little Boy e Rose Alone fanno da apripista per l’immancabile esecuzione di To be with you, forse uno dei più grandi successi dell’epoca Mr.Big, inutile dire che tutti cantano il celebre ritornello.  

Il tempo vola inesorabile quando ci si diverte, ma Eric sembra amare i suoi fan almeno quanto loro amano lui, tanto da lasciarsi andare completamente in un doveroso bis di rito con l’esecuzione di Stranger in my Life, e nonostante sia completamente madido di sudore, quando al termine la folla lo incita ad uscire nuovamente, Martin sorride ancora, condedendosi ad un altro bis in Dancing with my Devils. Una serata davvero speciale per chiunque abbia anche solo apprezzato di striscio la musica di Eric Martin e dei Mr.Big, costi contenuti, acustica ottima e serata molto piacevole e divertente, grazie anche ad un pubblico composto che se la gode senza troppi sbattimenti.

Un ringraziamento speciale allo staff dell’INIT Club e Rock n’Roll Eventi per averci ospitato durante questo evento


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