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Giardini di Mirò live @ Tender Club, Firenze (testo e foto di Valentina Cipriani)


Sono le 22 e il Tender Club di Firenze non ha ancora aperto i battenti, ma alcuni gruppetti si sono già formati davanti al locale. L’inizio del concerto è previsto per le 23, ma si sente già un certo fermento nell’aria. Le porte si aprono e c’è chi si siede di fronte al palco per assicurarsi un posto in prima fila. Già, perché i Giardini di Miròvanno ascoltati così, vicini quasi da sentirne il respiro, o almeno quanto basta per percepirne le vibrazioni. E’ Laura Loriga, cantante e fondatrice dei Mimes of Wine, ad aprire il concerto alle 23,15 con quattro pezzi eseguiti in assolo. Le sue dita accarezzano la tastiera regalando le prime emozioni, mentre la voce sublime e penetrante fa il resto. Laura è una delle novità del tour Alone Together, che prevede una formazione ridotta con Corrado Nuccini, Jukka ed Emanuele Reverberi
Entrano anche i Giradini di Mirò ed iniziano con una versione rivisitata di Swimming season, cantata in parte anche da Laura. Segue Rome, che con le sue note vibranti e l’inattesa esplosione centrale conquista il pubblico che è ormai rapito dal concerto. Seguono brani di Good Luck, ma anche pezzi vecchi presentati in modo nuovo. Laura  sostituisce Sara Lov sulle note di There is a place, frutto della collaborazione con la cantante dei Devicscontenuto nell’ultimo album. I Giardini di Mirò ci trasportano in un universo onirico in cui regna una malinconia coinvolgente che colpisce dritta al cuore. Sono molto concentrati e cambiamo spesso strumenti, tra cui uno shruti box suonato da Laura, preso in prestito dalla musica indiana. Jukkaconfessa al microfono che in questo tour sono tornati ad avere paura di sbagliare, perché con la formazione ridotta, gli errori si sentono di più, come un loop impreciso di cui probabilmente nessuno si è accorto. 
Si mostrano autocritici e perfezionisti, e forse è anche questo che fa della loro musica qualcosa di unico e speciale. Dopo aver cantato Bar Nasha salutano il pubblico e lasciano il palco, per poi tornarvi intonando una bellissima e commuovente Bufera, canzone scritta in memoria della strage di Reggio Emilia del 1960. Dopo Un’ora e mezzo di concerto i Giardini di Miròchiudono la serata con le note di Wayfaring Stranger ed escono di scena tra gli applausi di un pubblico caldo e soddisfatto. Ottima scelta, quindi, per questa nuova veste dei ragazzi di Cavriago. 
Un tour fatto di suggestioni intimiste che ben si adattano al loro suono noise ed evocativo. Un volume quasi sussurrato per una band abituata a suonare alla massima potenza possibile, ma non per questo meno denso e penetrante.
 
Setlist:
Swimming season
Rome
Cold perfection
Spurious love
There is a place
Memories
Pet life saver
Flat heart society
Clairvoyance
Embers
Bar Nasha
Bufera

Wayfaring stranger

Un ringraziamento speciale allo staff del Tender Club per averci ospitato durante questo evento


CLICK per le foto dei Giardini di Mirò live di Valentina Cipriani


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