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The Cesarians live @ Circolo degli Artisti (testo e foto di Salvatore Marando)

Il Circolo degli Artisti ospita due formazioni degne di nota, ad aprire per The Cesarians, tocca ai romani Lads Who Lunch, band dalle fattezze spiccatamente anni 80 con molteplici influenze moderne e velata (ma non troppo) inclinazione al New Wave. In circolazione dal 2008, i Lads Who Lunch hanno già assaggiato il palco del Circolo degli Artisti durante il tour che accompagnava il loro primo EP ufficiale Try to Hide. Nel 2012 il salto di qualità, in collaborazione con Luca Vicini (Subsonica) esce il primo disco vero e proprio, (Talk, RBL Music Italia). Mariano Felisio (voce e chitarra) guida la band attraverso un viaggio anticonformista per musica e concetti, perfettamente affiancato da Dario Amoroso (synth), Emiliano Micheli (batteria) e Giacomo Latorrata (basso). 

Soluzioni sperimentali per un sound egregiamente studiato che mette insieme qualità, quantità e nuove idee, pur mantenendo una struttura parzialmente classica (Draft ne è l’esempio lampante). Impatto live molto fedele al disco, da non perdere per gli amanti del genere.
Pochi minuti di attesa e tocca ai The Cesarians

Difficile inquadrare questa band in un genere musicale specifico, ma una cosa è certa: sono grandi musicisti. Sul palco ci sono sette elementi, alcuni dei quali davvero eclettici, capaci di passare da strumenti a corde, ai fiati ed agli ottoni con una disinvoltura disarmante. Al violino elettrico si alterna quello classico, ed è pura magia. Charlie Finke, frontman carismatico della band, è un vero animale da palcoscenico, bella voce e grande presenza, capace di trascinarci tutti al suono di It’s in my Arms

Purtroppo il pubblico non è quello delle grandi occasioni a cui siamo abituati in location di questo tipo, saranno più o meno una sessantina di unità, nonostante lo spazio libero in platea si divertono tutti, e battere il piede diventa un gesto inconsulto. Lunga lista di componenti a completare una formazione incredibilmente affiatata: Justin Armatage (piano e violino), Budge Magraw (basso), Beverly Crome (Tromba e voce), Suzi Owen (trombone), Ed Grimshaw (batteria) e Christine Lehlett (violino). 
I brani dei Cesarians sono pregni di emozioni coricate sui ritmi provenienti dalle loro esperienze dirette, messe semplicemente a nudo, così sul palco come sui loro album (I‘m with God su tutti). Nonostante la carenza di pubblico, la serata è comunque riuscita, la solita formula vincente del “pochi ma buoni”, un must che a quanto pare funziona sempre.





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