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The crazy crazy world of Mr.Rubik – Urna elettorale (Locomotiv Records/Audioglobe, 2013) di Stefano Capolongo

Dopo tre anni da Are you crazy or crazy crazy?” che bagnò il loro debutto, i bolognesi The crazy crazy world of Mr.Rubik tornano con un lavoro etno-politico che mette a nudo con occhio critico la situazione attuale. L’intento è chiaro già dalla copertina: un cassonetto dove campeggia il titolo dell’album “Urna elettorale”.
Il pazzo pazzo mondo di Mr.Rubik arriva puntuale in questo 2013 per cantarci una crisi dalla quale sembra che non usciremo mai: una crisi, anche di valori, che purtroppo sta cominciando ad assumere i contorni di una forma mentis alla quale ognuno di noi si sta abituando. A questo punto inizia il lavoro che TCCWOMR vuole mettere in atto, non solo una critica ad un sistema marcio ma una scossa che parte dal basso per scuotere le coscienze intorpidite di tutti (non a caso il sottotitolo di quest’album è The crazy crazy crisi. La nona rivoluzione silenziosa apre questo “Urna elettorale” con parole che confermano quanto detto sopra: ci han fatto fare un salto all’indietro…se prassi ormai è sentirsi riciclato…ci scrollerem di dosso questo stato” sono versi che denotano una situazione drammatica ma che si vuole drasticamente cambiare. La band per fare ciò si affida ad un rock elettrico che si fonde spesso e volentieri con ritmi etnici latini dal sapore ora africano ora sudamericano: Pabababè è un divertente intermezzo che ben rappresenta questa inclinazione.

La futurista Cambiamo forma si colloca a metà tra il biasimo per il nostro stato attuale e la speranza di un cambiamento imminente e si lega perfettamente alla successiva Fantasamba dove una cupa chitarra elettrica fa da filo conduttore con una samba martellante di sottofondo. La title track Urna Elettorale è il punto centrale dell’intero lavoro sia per l’atmosfera che riesce a creare sia per la tematica trattata: (i libri avrebbero potuto istruirti certamente, ogni volta che li apriamo ci aspettiamo un mondo nuovo e sorprendente…invece ti hanno torturato, seviziato ed azzerato dal cinismo raggelato ed intristito in te stesso sei caduto….si perchè li hai usati male, da loro hai tratto ciò che vale per poi ferire , conquistare e trasformare tutto in urna elettorale). Qui l’aspra condanna assume i contorni più personali e delineati di una crisi dei valori che coinvolge noi stessi come essere senzienti.
La chiusura del disco è affidata ad un’accoppiata vincente: una rispettosa e minimale (anche se non si è rinunciato al solito taglio etnico) cover di Live in Punkow dei CCCP e E’tempo di… un emozionante crescendo profondo e spirituale.
Otto tracce, bastanti appena per sviluppare un concetto così ampio ma utili per renderci conto del forte valore compositivo e sperimentale di questi ragazzi bolognesi. 

Tracklist:

1. Sebele
2. La nona rivoluzione silenziosa (del Lighi Gighi Gi)
3. Pabababè
4. Cambiamo forma
5. Fantasamba
6. Urna elettorale
7. Live in Punkow (CCCP)
8. E’ tempo di…


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