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ROCK IN FUSO: Caoscalmo + Cupe Vampe live @ Fusolab 2.0 (testo di Stefano Capolongo e Laura Dainelli, foto di Stefano D’Offizi)

Lunga serata di Rock al Fusolab 2.0, location che gode di un’ottima acustica (cosa molto rara ultimamente), per l’occasione è stata organizzata una mostra fotografica dal tema tutto rock, il tutto organizzato da Ocanera Rock e lo stesso Fusolab 2.0. Ad aprire la serata i Cupe Vampe, giovane band che suona tra il cilento e Roma. Con all’attivo un album uscito lo scorso anno, Il potere del Digiuno (autoproduzione), si presentano in piena forma offrendo il proprio repertorio dannatamente rock. I quattro riescono sin da subito a creare la giusta atmosfera, onorando l’apertura a loro affidata, con brani a cavallo tra la loro produzione più recente e la più datata, sempre giustapponendo una forte componente di noise, sorretta dalle due chitarre spaziali di Antonio Buomprisco (voce e chitarra) e Canio Giordano, e momenti più riflessivi quasi “dark” impreziositi dal basso di Raffaele Mucciolo costantemente riconoscibile. Brani spesso lunghi e pregni di significato tracciano una fil rouge che va da sprazzi hard duro e puro a momenti in pieno ambiente stoner passando per una mai sopita passione per il grunge.

I Cupe Vampe non hanno di certo dimenticato gli anni ’90, a partire dal nome che è probabilmente un omaggio ai C.S.I. dell’impareggiabile Ferretti e stasera lo hanno pienamente dimostrato con un sound che molto deve a quel periodo ma che ha saputo anche evolversi e trasformarsi in un viaggio mentale incredibile. Potenza e ritmo puro nella batteria di Luca Mucciolo, capace di creare un legame strettissimo con il basso che a sua volta s’intreccia perfettamente con le due melodie di chitarra, a volte volutamente dissonanti, altre perfettamente studiate in un’aritmetica convulsa e dalle atmosfere esasperate. Promossi a pieni voti? Anche di più! Durante il cambio palco tocca al nostro ospite d’onore Andrea il Drago, di rendere noto l’infausto destino che ha impedito alle Mia Wallace di esibirsi al centro della serata, causa infortunio della loro bassista alla quale facciamo comunque i migliori auguri di una pronta guarigione, speriamo di rivederle presto sui palchi della capitale. Tocca quindi ai Caoscalmo.

Daniele Raggi (voce e chitarra), Andrea Samonà (basso) e Francesco Maras (batteria), a vederli sembrerebbero forse tre ragazzi normalissimi, ma non appena prendono in mano gli strumenti il discorso cambia.
Ad accompagnare la loro apertura, Alessandra Annibali, frontgirl delle Mia Wallace, ha energia da vendere la ragazza, probabilmente proprio perchè carica gia da parecchie ore per un live che non l’ha vista sfogarsi, non poteva certo farne a meno, ed anche se si tratta di una semplice comparsata, ha avuto il suo effetto, preparandoci all’esibizione dei Caoscalmo. Si inizia ad intuire, anche per chi non li ha mai visti né sentiti prima, la loro unicità, il valore aggiunto della musica originale, così tante (troppe) volte dimenticato.i Caoscalmo hanno proposto un repertorio ricco di sonorità rock tendenti al grunge, sviluppate con un’armonia di suoni all’interno della band e nel modo in cui vivono.I suoni sono trascinanti e colpiscono a fondo chi li ascolta giàal primissimo impatto, anche questa è cosa abbastanza rara. Al tempo stesso si tratta di soluzioni asciutte, senza bisogno di strafare, come se si intuisse anche senza conoscerli che puntano molto più alla qualità che al resto.Puliti, semplici ed efficaci, arrivano dritti al punto tra schitarrate energetiche e tappeti di note da parte di un basso quasi onnipresente.
Versi chespaziano molto, da quelli più sentimentali ed in apparenza un po’ più commerciali (non necessariamente nel senso dispregiativo del termine) ad altri di tono ben diverso, molto “incazzati” e costellati di spunti(neanche troppo velati) di denuncia sociale, di un sistema che non premia chi lo meriterebbe, che manda avanti non solo nell’industria discografica, chi è considerato “una macchina da soldi”, lasciando in un angolino chi veramente ha voglia di esprimersi e di dire qualcosa di diverso, o più semplicemente qualcosa di più profondo e di più vero, non soggetto alle solite odiose distorsioni comunicative con cui ci riempiono occhi ed orecchie tutti i giorni.
Spesso si fa fatica atrovare un’alternativa, informarsi, approfondire spunti meno conformistici, bisogna essere veramente motivati per farlo, ed è proprio questo il punto dolente sul quale battono il ferro rovente.
Anche per questo vanno ai Caoscalmo i nostri complimenti, con la promessa di approfondire prestoi loro pensieri, il loro rapporto con la musica ed anche con la società. In conclusione, buona la prima, ottima affluenza per un sabato ad ingresso gratuito che ha riempito la sala live ed anche il cortile esterno, tutti già pronti a replicare il prossimo 25 maggio… e stavolta Relics non sarà semplicemente spettatore! Restate sintonizzati per saperne di più.
Un ringraziamento speciale a Oca Nera Rock e Fusolab 2.0 per averci ospitato durante questo evento


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