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Frigidaire Tango live @ INIT Club (testo e foto di Stefano D’Offizi)

Dalle radici più profonde del dark new wave Italiano, tre formazioni si alternano sul palco dell’INIT Club di Roma proponendo il loro repertorio. Headliner dello show i Frigidaire Tango, storica band new wave proveniente da Bassano del Grappa, fondata nel pieno periodo dark degli utlimi anni 70 e tornata in augerecentemente con l’uscita di L’Illusione del Volo (La Tempesta Dischi, 2009). Mariot Kima da il via alla serata accompagnato dalla bravissima Ilaria Piccin; un set per sole voci a riproporre il lungo percorso di una carriera artistica che ha segnato un punto d’incontro fra diverse formazioni. Nello specifico vengono eseguite Circus, Farfalle e Behind the Moon, ma c’è spazio anche per Robert e Gladiator, brani provenienti dai progetti paralleli di Mariot Kima (Videozona, Illogico e numerosi altri) di cui è stato componente e fulcro nel cuore degli anni 80. Esibizione di ascolto non proprio semplicissimo, un’estemporanea coraggiosa in puro stile Mariot Kima: da vedere in prima persona prima di giudicare. Il palco cambia luci e forma per ospitare la seconda band della serata, anche loro hanno una storia controversa ed affascinante che affronteremo in modo più approfondito nelle prossime pagine: Style Sindrome

Li avevamo già incontrati sullo stesso palco in occasione del live di David J. La bellissima voce di Anna Maria Di Stefano (gia voce nei TM Spa, altra storica formazione che conobbe il trionfo del primissimo festival Rock Italiano datato 1980) è accompagnata dalla consueta band formata da Massimo Frezza (Sax e tastiere), Giorgio Mastrosanti (chitarra), Stefano Curti (basso) e Raimondo Mosci (batteria). Gia attivi nei primissimi anni 80, rappresentano una delle migliori realtà tricolori del new wave e del dark/punk. Dopo circa trent’anni di stop per molteplici motivi, tornano sulla scena Romana e non solo, riarrangiando gran parte dei vecchi brani ed iniziando a gettare le basi per un nuovo lavoro. La loro performance rimane di un livello altissimo, la tecnica e la tenacia sono quelle di sempre, da Pressing Desire a Waving in the Dark, vengono riproposte con la stessa enfasi e la stessa energia che si può assaporare sul disco, arricchita forse dall’incisività del live. Inutile ribadire la somiglianza vocale tra la Di Stefano e Siouxsie, nota che colloca la band in modo stabile nel genere puramente 80. Ottima prova. Rimanendo in tema di ritorni, è la volta dei Frigidaire Tango, anche loro hanno avuro un lungo stop tra divergenze artistiche e collaborazioni con altri progetti, fino alla reunion del 2009 che ha visto l’uscita di un nuovo lavoro con tanto di collaborazioni importanti (Aldo Tagliapietra, Federico Fiumani, Diego Galeri e la supervisione di Giorgio Canali al mixaggio). 

I Tango si presentano sul palco stracarichi e pronti ad esplodere, vibrando nell’aria i loro colpi migliori. Charlie Cazale sfoggia una voce invidiabile ed un presenza scenica degna di nota, rabbia mista a teatralità, s’immola per la musica della sua band, scalcia in aria sfogando la propria violenza artistica ed interagisce con un pubblico divertito e soddisfatto. A completare la formazione, Steve Dal Col (chitarra), Mark Brenda (tastiere), JM La Baptiste (batteria) e Dave Nigger (basso). In conclusione, un ritorno da favola che proseguirà con altre date in tutta Italia per lanciare un messaggio: i Frigidaire Tango sono finalmente tornati.

Un ringraziamento speciale allo staff dell’INIT Club per averci ospitato durante questo evento 


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