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Gazebo Penguins + Fast Animals and Slow Kids + Electric SuperFuzz @ Circolo degli Artisti (testo di Stefano Capolongo, foto di Stefano D’Offizi)

Serata di chiusura “bomba” per La tua fottuta musica alternativa al Circolo degli artisti. Si susseguono infatti sul palco tre gruppi di quelli che ci fanno sentire orgogliosi di essere italiani (come più tardi affermerà anche Aimone Romizi dei FAASK): Electric SuperFuzz, Fast Animals and Slow Kids, Gazebo Penguins. L’esibizione comincia alle 21:30 in punto con gli Electric SuperFuzz, band  che propone un rock blues-folk classico fortemente contaminato dall’elettronica e dallo stoner dando una la giusta scossa, il giusto brivido graffiante a quella che si preannuncia una serata di fuoco. Due chitarre (Dario Ramaglia e Alessandro Lucchesi) e batteria (Domenico Migliaccio, già Sadside Project) saggiamente bilanciate in una breve esibizione che ci parla di una band in crescita. Da approfondire. Degno di nota è l’intermezzo con il set acustico, dall’altra parte della sala, de Lo spinoso. Il tempo di rifiatare ed ecco comparire gli “invitati speciali”, centro di gravita e clou della serata: i Fast Animals and Slow Kids, band assolutamente affermata nel panorama rock alternative Italiano; stavolta li abbiamo voluti incontrare e prossimamente avremo modo di raccontare l’incredibile sipario che ne è uscito.

L’elettricità che percorre i membri della band stasera è amplificata all’ennesima potenza per la gioia di aver ritrovato gli strumenti a loro rubati circa una settimana fa: se ad un gruppo come i FAASK si aggiunge ulteriore euforia c’è da aver paura. A buona ragione, dunque, ci accorgiamo che i ragazzi perugini (Aimone Romizi, Alessandro Guercini, Alessio Mingoli, Jacopo Gigliotti) vanno a mille all’ora e tra pezzi più vecchi e molti tratti dal nuovissimo Hybris (Woodworm) creano un flow animalesco fatto di sudore, rumore, pogo selvaggio e stage diving. Si, perchè Romizi, il Dave Grohl umbro si nutre della sua gente, dei suoi fan e si ricarica come una pila nuotando tra la folla in delirio.

Lei, Maria Antonietta, Treno, Abete, Fammi domande sono solo alcune delle proposte dai FAASK ma nel marasma che i quattro sanno creare non ci si accorge nemmeno più delle differenze tra un brano e l’altro, stasera vogliono solo ringraziare tutti per il supporto offerto in questi giorni difficili, nel solo modo che conoscono: una performance memorabile che si sublima in un credo nei confronti della musica e di tutto ciò che essa sa regalare.

“Noi siamo I Fast Animals and Slow Kids e veniamo da Perugia!”, leitmotiv più volte ripetuto chiude il loro spazio. Dopo un live del genere le forze sono quasi azzerate ma si deve ripartire. Dopo il breve set acustico di Three lakes è tempo di un’altra formazione acutissima, i Gazebo Penguins. Formatisi tra Correggio e Zocca fortunatamente nulla condividono con i due “grandi” fratelli maggiori ivi nati. Anche per loro è di freschissima uscita il nuovo album, Raudo (To lose la track) con i cui brani deliziano la platea in solito delirio pogante. Anche qui tanta energia e tanto orgoglio italico per il trio (Andrea Sologni, Pietro Cottafavi, Gabriele Malavasi) che ancora una volta sforna il proprio repertorio emo-core e post-punk, dai soliti ritornelli cantabili e trascinanti. In un periodo in cui ogni sicurezza è crollata, possiamo facilmente stabilire due punti fermi: gruppi come FAASK, Gazebo Penguins, Electric SuperFuzz divertono e riempiono i locali e poco importa se non sempre vanno a scavare le profondita dell’io umano; progetti come La tua fottuta musica alternativa fanno si che tutto questo sia possibile.
Bel lavoro…

 
Un ringraziamento speciale allo staff del Circolo degli Artisti per averci ospitati durante questo evento


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