Home / Live / Speciale Sziget Day 3 – Un palco per tutti – powered by MarteLive @ Contestaccio (testo di Laura Dainelli, foto di Stefano D’Offizi)

Speciale Sziget Day 3 – Un palco per tutti – powered by MarteLive @ Contestaccio (testo di Laura Dainelli, foto di Stefano D’Offizi)

Prosegue la sfida tra band romane sul palco del Contestaccio per aggiudicarsi l’ambitissimo premio finale, ovvero la partecipazione allo Sziget Festival di Budapest, che si svolgerà il prossimo agosto e che è una sorta di tempio del rock europeo ma non solo: punk, blues, elettronica. Un luogo dove le line-up di ogni giornata sono talmente ricche che è quasi impossibile non soddisfare anche l’ascoltatore dal gusto più ricercato. Nella serata del 22 maggio, sul palco del Contestaccio (ovvero un’altra sorta di tempio del rock romano) la sfida in questione ha visto tre band protagoniste: nell’ordine, i Karma in Distorsione, i Granada Circus e i Sebastian Contrario. I Karma in Distorsione in quanto primi hanno l’arduo compito di riscaldare un’atmosfera iniziale poco affollata e quasi timorosa: dire che ci sono riusciti perfettamente sarebbe un eufemismo. Infatti, in poco più di mezz’ora riescono a dare all’atmosfera in sala un tono completamente diverso, coinvolgente ed entusiasmante, e ci riescono grazie all’indubbio carisma del frontman (anche bassista n.d.r.), delle sonorità taglienti,veloci ma tra loro perfettamente calibrate, che ricordano molto del punk anni Novanta di alcune aree di Paesi anglosassoni, ma le più “sperdute” ed interessanti da scoprire, non quelle già così commerciali ed inflazionate persino nei generi musicali che dovrebbero essere un po’ più alternativi.

Nei Karma in distorsione troviamo inoltre musica e testi dai toni assolutamente provocatori, quella provocazione sana, che ti scuote e ti fa venire voglia di agire anziché guardare gli eventi accadere. Ma è come se la parte di ognuno di noi più introspettiva e quella più sensibile ai temi sociali stessero cercando un angolino per evolversi, con una certa urgenza peraltro, ma lì sul momento risulta non così semplice né immediato perché quando meno te l’aspetti i toni si fanno più leggeri e divertenti, anche se sempre con la sottile provocazione lì di fondo, e ci si concentra sul battere le mani, partecipare ai pezzi cantati e cercare di ritrasmettere alla band quanto loro stanno facendo sentire a noi, di far vedere che se sulle prime note forse non capivamo dove andassero a parare, ora invece, già dopo pochissimi pezzi, ci troviamo sulla loro stessa lunghezza d’onda.

Indubbiamente una band da scoprire e risentire, considerando che sono solo al loro primo disco e già sono così comunicativi ed originali, la curiosità sale per il futuro. Pochissimi minuti dopo è la volta dei Granada Circus. Si tratta di una band anche loro con il primo album uscito da poco ma nonostante con già una fitta e solida esperienza di live alle spalle, che si vede tutta. La sala continua a riempirsi e molti li acclamano, cantano con loro, e si sentono qua e là anche battute e toni scherzosi da parte del pubblico, che vuole, pretende di essere coinvolto e scherzare con loro. Ci sono diversi spunti musicali nelle loro sonorità, che dimostrano un modo di essere e di porsi molto eclettico e che non ha paura di varcare dei confini. Infatti, pur rimanendo sempre nell’ambito di una scena indie-rock un po’ Franz Ferdinand un po’ Mogwai un po’ Muse, strizzano l’occhio anche a sonorità che ricordano gli Incubusa tratti, o comunque un’impronta di rock più decisa e marcata, che però poi si ritrae per tornare in una sorta di “allegria psichedelica”, il che sembra una contraddizione in termini ma si riferisce invece ad un suono che nasce come un po’ cupo ed introspettivo ma che viene posto invece in modo molto easy ed accessibile, quasi a snaturare se stesso, senza per questo perdere di smalto ma acquisendo invece un tocco di personalità niente male. Non è un caso quindi, con queste premesse, che non abbiano paura di cimentarsi con cover di Cure e David Bowie nei loro live, e neanche che sembrino sul palco perfettamente a loro agio.
Tocca infine ai Sebastian Contrario, formazione irriverente che si presenta sul palco indossando occhiali e naso finto, come a simulare un carnevale di vecchia concezione. Suoni veloci e riff graffianti fanno da cornice a contenuti che spaziano tra i vari temi di attualità, alla ricerca di uno specchio che possa riflettere una verità puramente rock. Si agitano sul palco ballando e saltando, dimostrano una perfetta sintonia con la scena e con i propri mezzi. Tecnicamente all’altezza, incentrano tutto il loro show sulle tematiche affrontate, impreziosendo il tutto con ottima energia da scavezzacollo. Immaginate un redivivo Rino Gaetano che per una sera sale sul palco con i Sex Pistols (redivivi anche loro). Ottima prova anche per loro, resteremo a guardare le prossime serate per capire chi la spunterà, il traguardo è lo Sziget Festival, e la storia è ancora da scrivere.

 

Un ringraziamento speciale a MarteLive e Contestaccio per averci ospitato durante questo evento


Commenti

Click here to connect!