Home / Live / Master Musicians of Bukkake live @ INIT Club (testo e foto di Stefano D’Offizi)

Master Musicians of Bukkake live @ INIT Club (testo e foto di Stefano D’Offizi)

Master Musicians of Bukkake 04webRelics è da sempre alla ricerca costante di nuovi suoni e nuove esperienze che possano in qualche modo lasciare il segno. Dopo diversi anni di costante attività ed ascolto attento, posso dire onestamente di aver poche volte assistito a simili performance, oltre il luogo comune di “genio e sregolatezza”  che si accompagna spesso a band dal sound insolito. La follia totale permea l’INIT Club in questa (finalmente) calda serata di inizio giugno, e già nelle prime ora di una sera ancora luminosa si può iniziare a prevedere quale affluenza ha richiamato la band della serata. I Master Musicians of Bukkake tornano in scena con tutte le loro stranezze; per l’occasione il palco viene trasformato in una sorta di feticcioso altare di chissà quale setta del nuovo millennio. La serata inizia sullo stage all’esterno, mentre il palco della sala interna viene allestito per i MMOB, in un mare di fumo di scena che riempie l’intero locale. La band che introduce la headliner dimostra stile e fantasia, Macelleria Mobile di Mezzanotte, un set composto da voce (Adriano Vincenti), Sax (Pierluigi Ferro) e Synth (Lorenzo Macinanti), manca all’appello la batteria (Paolo Pineschi). Un sound dalle sfumature Noir e dai contenuti che oscillano tra un improvvisato funerale industriale ed un’emblematica marcia jazz-wave dai contenuti macabri. Voce effettata in modo più che pesante da riverberi cristallini che seguono una linea di basso elettronico, senza mai rivelare il vero timbro vocale che rimane leggermente in sordina, forse anche troppo. Tutta l’esibizione si muove su un unico tema acustico, complice la mancanza di percussioni che ovviamente ne limita l’espressione di alcuni brani. Mistici e profondamente oscuri nelle atmosfere e nei suoni, da rivedere con formazione al completo ma comunque interessanti.

Macelleria Mobile di Mezzanotte 01webPassano i minuti mentre il pubblico si riversa all’interno di una sala pregna di fumo e di buio, dove vedere dove mettere i piedi diventa un problema da non trascurare troppo. Sul palco, per quello che si riesce a distinguere ad occhio nudo, è un delirio di simboli ed oggetti assurdi che apparentemente non mostrano legami fra loro. Dopo una lunga attesa in un loop eterno di frequenze basse e sinistre, finalmente fanno il loro ingresso i Master Musicians of Bukkake, un elemento alla volta, o almeno così pare di intravederli in un tripudio di nebbia che sembra inghiottire anche i suoni. La presenza sciamanica della band e della loro scenicità ha sicuramente la meglio sull’impatto musicale che cresce invece gradualmente, senza esplodere mai per almeno una decina di minuti buoni. Chitarre sinuose si rincorrono lungo infinite scale, anche qui pesantemente riverberate, miscelando il tutto con linee spaziali di Synth e batteria mai abbastanza decisa. Ogni brano viene dilatato all’ennesima potenza, allungato con maestria per incantare una platea tanto gremita da rendere difficoltoso il passaggio in ogni direzione. Sotto al palco si assiste ad uno show davvero impetuoso, dove i suoni si intersecano ed è quasi impossibile riuscire a distinguerli fra loro (senza tappi almeno…), folla esagitata in una sorta di danza della pioggia di fine secolo, mentre una valanga di note si riversano un brano dopo l’altro attraverso la sala dell’INIT Club, catturando l’attenzione di tutti gli avventori accorsi per assistere a questa strana adunata esoterica. Psichedelia d’altri tempi e Rock liquido, acido per l’esattezza, un’esperienza visiva ed uditiva da non perdere assolutamente, vuoi per gli assurdi abiti di scena, vuoi per le vibrazioni dei suoni e delle sensazioni che si avvertono nell’aria.

Una cosa è certa, dovessero impiegare altri quattro anni prima di tornare a Roma, Relics ci sarà di nuovo! Master Musicians of Bukkake 08web


Link al Set su Flickr


Link al Set su Flickr


Commenti

Click here to connect!