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Fuck Buttons – Slow Focus (ATP Recordings,2013) di Valerio “Enobarbo” Perini

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Il duo visionario di Bristol, sforna un nuovo album dalle atmosfere siderali.

Sette tracce ricche di contenuti per questo gruppo elettronico caratterizzato dalla continua sperimentazione, che sembra avere come obiettivo il raggiungimento di universi paralleli; attraverso stadi di coscienza indotti, da sostanze sonore puramente sintetiche. Questo nuovo album sembra uscito da un laboratorio alchemico, composto da sinth e computer. Scordatevi le serpentine e gli alambicchi.

La prima traccia Brainfreeze, parte “carichissima” con una serie di tamburi marziali; una vera e propria marcia militare di stampo oplitico. Dopo un minuto e mezzo compaiono suoni che ci riportano alla contemporaneità, fino alla fine della lunga traccia; ben 8 minuti e 36 secondi di “archeofuturismo”.

La seconda traccia Year of the Dog, prosegue sulla stessa linea, senza mantenere il ritmo sincopato e marziale. Attraversando agglomerati di suoni siderali e nebulose di synth, si giunge fin quasi a poter sfiorare il puro spazio aperto.

La terza traccia The Red Wing, èunatraccia breve per il duetto (solo 3 minuti e 18 secondi), caratterizzata da un sottofondo acido e dalla corposa presenza di synth suadenti.

La quarta traccia Sentients è costituita da un ritmo ossessivo in pieno stile tribale; intervallata da vocoder e dall’utilizzo smodato di oscuri synth. La traccia, che sembra la resa sonora della celebrazione di un rito tellurico e più precisamente ctonio, riporta l’ascoltatore dall’iperspazio nelle viscere della terra.

La quinta traccia Prince’s Prize, parte con una melodia vagamente decadente, reminiscenze di atmosfere da “ancient regimè”; per sfociare in un ritmo coinvolgente e contemporaneo. Intervallato da suoni al limite dell’astrale, per finire con atmosfere post-industriali.

Eccoci arrivati alla penultima traccia intitolata Stalker, che tra tutte forse è la meno brillante. Ripetitiva e niente affatto coinvolgente, proprio come uno (a) stalker.

fuckbuttonsL’ultima traccia dei Fuck Buttons, Hidden Xs è quasi celestiale. Un volo verso l’Iperuranio e le stelle, verso l’infinito e l’origine delle cose. In 10 minuti (10 minuti e 16 secondi la durata del brano) i Fuck Buttons ci descrivono questo viaggio ultraterreno con un sound suggestivo e immaginifico, riuscendo pienamente li dove altri falliscono e hanno fallito.

I Fuck Buttons trasmettono emozioni e creano pathos, senza dover ricorrere al parlato o al cantato; creando con il loro sound scenari immaginifici al limite del mondo onirico. Slow Focus è un album unico nel suo genere, intenso e passionale, poesia pura.

Tracklist:

1. Brainfreeze
2. Year Of The Dog
3. The Red Wing
4. Sentients
5. Prince’s Prize
6. Stalker
7. Hidden Xs


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