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Le strade – In fuga verso il confine EP (Autoproduzione, 2013) di Federico Pompili

Ultimamente, da parecchi mesi a questa parte, mi sono disocciato completamente da qualsiasi passione. Poco o niente stuzzica il mio interesse, sempre stanco e spossato per il lavoro, pochi sussulti alla voce "arte". Ho ripreso a leggere con gusto Bukowski e grandi scrittori del recente passato italiano. Gli attuali li lascio a chi ha voglia di farsi abbindolare da premi Strega. Identica cosa potrei rapportarla alla musica. A dispetto di tanti profeti in patria denigratori dell'italico suolo/suono, gli unici lavori da me ascoltati amati e ripetutamente assillanti le mie orecchie sono pochi. Tutto questo per dire che di questo…

Score

CONCEPT
ARTWORK
POTENZIALITA'

Conclusione : Aggressivo

Voto Utenti : 3.45 ( 3 voti)

482605_10151371869568122_1901563226_nUltimamente, da parecchi mesi a questa parte, mi sono disocciato completamente da qualsiasi passione. Poco o niente stuzzica il mio interesse, sempre stanco e spossato per il lavoro, pochi sussulti alla voce “arte”. Ho ripreso a leggere con gusto Bukowski e grandi scrittori del recente passato italiano. Gli attuali li lascio a chi ha voglia di farsi abbindolare da premi Strega. Identica cosa potrei rapportarla alla musica. A dispetto di tanti profeti in patria denigratori dell’italico suolo/suono, gli unici lavori da me ascoltati amati e ripetutamente assillanti le mie orecchie sono pochi.
Tutto questo per dire che di questo inizio 2013 trovare altre tre proposte, per me, nuove, fresche e ispiranti genuina curiosità ha del miracoloso (di cui non farò cenno qui se non per l’oggetto in questione della recensione).
Premessa doverosa per parlarvi di un Ep, mi piace reputarlo tale anche perché la reputo la forma più onesta per un novizio che vuole divulgare idee.
Le Strade, nasce dalla mente di Alessandro Brancati, affiancato dai suoi fedeli esecutori Davide Baldazzi e Luigi Fanini. La prima esibizione live e l’entrata di un nuovo componente, Alessandro Soggiu, nel 2011 decreta la nascita ufficiale della band, che ben presto si fa largo nella scena underground del rock italiano, riscontrando un buon seguito di pubblico. L’anno successivo entra a far parte del gruppo anche Daniele Lipparini. aggiunta la giusta sintonia la band è pronta per la sala di registrazione. Il loro primo lavoro è In fuga verso il confine con la produzione artistica dello storico Marco Bertoni, produttore di artisti del calibro di Morgan, Subsonica e Motel Connection.
Il primo brano, In fuga, ha una bella sonorità rock ed è composta da cori interessanti. Aperti al moralismo è una canzone dal ritmo incalzante, molto energica e dal testo coinvolgente. Un rock più spinto è protagonista di T.H.Y. (tell him, you): il parlato prende il posto del cantato e cori suggestivi lo avvolgono. Si tratta della canzone musicalmente più ricca di variazioni, dove spiccano effetti “psichedelici” degni di nota. La versatilità della voce del cantante è evidenziata nella quarta traccia La mia ricerca della felicità, composta da un testo duro se si fa attenzione a frasi come La mia felicità è forse la mia sconfitta. L’ultima canzone, Il prezzo, è la migliore a livello di pulizia del suono.
Le Strade dimostrano con questo EP di avere una spiccata personalità, questo ci spinge a seguire quest’interessante band, curiosi di cosa combineranno in futuro con un disco a più lunga durata.

Tracklist:
1. In fuga verso il confine
2. Aperti al moralismo
3. T.h.y. (tell him, you)
4. La mia ricerca della felicità
5. Il prezzo


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