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Von+Inquisition @ Freakout club (Testo e foto di Mario Cordaro)

DSCF2789Un tour dei Von è un avvenimento più unico che raro; basti pensare che la band, posizionata a cavallo tra la prima e la seconda ondata black metal, è rimasta attiva per un paio d’anni (almeno in teoria) e si è riformata solo nel 2010. Spieghiamo meglio: ufficialmente i Von nascono nel 1987 per sciogliersi nel ’92 con l’uscita del loro demo “Satanic Blood”. In realtà non è chiaro se questo demo sia stato registrato realmente nel ’91 come da note di copertina, in quanto molti addetti ai lavori – e non – fanno risalire questa data addirittura al 1988. Non è raro trovare dati non attendibili su tape e cd, quindi è lecito rimanere con il beneficio del dubbio.
Nonostante queste dispute sulla datazione, “Satanic Blood” (un semplice demo, lo sottolineo) fu a dir poco seminale per le band nate successivamente (chi ha detto Norvegia?): questi tre ragazzi, usciti dal nulla, faranno tremare i polsi a diversa gente dall’altra parte dell’oceano – con una tape di venti minuti appena – per poi sparire senza nessuna uscita “ufficiale”. Tre anni fa il ritorno sulle scene, seguito dall’uscita di un dvd e due album (stavolta ufficiali), con un terzo in fase di scrittura: citando i Darkthrone, “The Cult Is Alive”.
La presenza dei sudamericani Inquisition di supporto, inoltre, rende assolutamente obbligatoria la trasferta a Bologna: alcuni potranno avere da ridire nel fare diverse ore di macchina solo ed esclusivamente per un concerto, ma l’amore per la musica porta anche a questo del resto.DSCF2756
Poco dopo le 23 ha inizio il concerto; il duo colombiano prende posto sul palco, coperto dal tradizionale corpse – paint. Collocabili nella seconda ondata black metal, gli Inquisition hanno come caratteristica la mancanza del basso (nel black metal a volte inudibile, sotto strati di distorsione della/e chitarra/e), e la combinazione di riff più lenti e cambi di tempo improvvisi affidati ai blast beats, con annesso riffing serrato e veloce. Le vocals e le parti di chitarra (in tremolo picking e palm muting) riprendono a piene mani la lezione dei Mayhem di “De Mysteriis Dom Sathanas”, sul quale penso e credo non sia necessario dire nulla. Un’ora di concerto piena non dissolve i miei sporadici dubbi sulla longevità della proposta dal vivo, ma è indubbio che la band rappresenta una delle poche proposte attuali capaci di continuare il discorso black metal dei primi anni ’90. Già questo non è poco. Affatto.
Cosa dire su Von invece? Il loro live set, – anch’esso di un’ora – si divide tra vecchi pezzi (tra cui “Satanic Blood”) e nuovi, evidenziando in maniera netta come la nuova incarnazione della band non assomigli affatto alla precedente; del demo originario rimane solo Venien al basso e alla voce, mentre il materiale proposto attualmente vira decisamente sul doom: prendere l’ultimo singolo “Ritual Of The Black Mass” per rendersene conto; sembra di ascoltare gli Electric Wizard. Scelta stilistica insolita per una formazione del genere, ma sono convinto che ormai Venien faccia suonare al suo progetto semplicemente ciò che gli piace, null’altro.
Vedremo l’evoluzione della cosa, per il resto posso solo prendere atto della loro ottima prestazione live, furiosa e grezza al punto giusto, e della testata del basso saltata verso la fine del gig, la quale probabilmente ha costretto ad un taglio della scaletta. Un vero peccato, speriamo in una data futura e senza intoppi tecnici: magari a Roma, e senza aspettare altri vent’anni.


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