Home / Dischi / Drama Emperor – Paternoster In Betrieb (Seahorse, 2013) di Fabio Ippoliti

Drama Emperor – Paternoster In Betrieb (Seahorse, 2013) di Fabio Ippoliti

C'è chi si vuol muovere e vuole provare a sperimentare nuove soluzioni, c'è chi ha così tanta debordante personalità che qualsiasi cosa fa riesce a mettere a segno colpi che risultano immediatamente al di sopra della media, e poi c'è chi preferisce seguire per filo e per segno le orme di chi l'ha preceduto. Certo, nell'ultima casistica poi si apre un sottoinsieme  c'e chi riesce ad emulare in maniera perfetta e chi invece non ci riesce. E questi Drama Emperor rientrano nel caso di chi emula bene. Michele Caserta, Cristiano Ballarini e Simone Levantesi conosciuti come Drama Emperor, nei…

Score

CONCEPT
ARTWORK
POTENZIALITA'

Conclusione : Sintetici

Voto Utenti : 2.6 ( 1 voti)

drama-emperor-musica-streaming-paternoster-in-betriebC’è chi si vuol muovere e vuole provare a sperimentare nuove soluzioni, c’è chi ha così tanta debordante personalità che qualsiasi cosa fa riesce a mettere a segno colpi che risultano immediatamente al di sopra della media, e poi c’è chi preferisce seguire per filo e per segno le orme di chi l’ha preceduto. Certo, nell’ultima casistica poi si apre un sottoinsieme  c’e chi riesce ad emulare in maniera perfetta e chi invece non ci riesce. E questi Drama Emperor rientrano nel caso di chi emula bene.
Michele Caserta, Cristiano Ballarini e Simone Levantesi conosciuti come Drama Emperor, nei 30 minuti scarsi di Paternoster In Betrieb sciorinano una serie di influenze electro-goth e new wave cantate in italiano, tedesco e inglese. Un lavoro confezionato bene per i patiti del genere, che troveranno una mezz’ora di suoni da manuale che sicuramente restano a quel livello. Il lavoro tutto sommato scorre bene e il filo conduttore con la Germania si sente in maniera copiosa nelle atmosfere chiuse, soffocanti un po’ in tutti i pezzi, e le influenze di Kraftwerk, John Foxx tengono le claustrofobiche fila industriali su cui si poggiano brani dalla punta di ferro quali Dead Of Technology e Phrase Loop.
Second Floor nel suo cantato sconnesso mi ha trasmesso un’idea molto The Cure sebbene il drum’n’bass campionato di fondo e il mellotron in sottofondo e il sax di Stefano Zoppi riescono a dare un colore più metropolitano, col finale che invece glacia il calore che sembra derivare dai tetti di grattacieli roventi dopo una giornata di estate spinta.
Paternoster in Betrieb ci sembra un lavoro scorrevole e che promette ma a cui andrebbe data un po’ più attenzione alle parti vocali.

Tracklist:

1. Other Side
2. Teknicolor
3. Sing Sing Sing
4. Aber
5. Phrase Loop
6. Dead of Technology
7. Riversami
8. Second Floor


Commenti

Click here to connect!