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Youarehere live @ Circolo degli Artisti (Foto di Stefano D’Offizi, Testo di Daniele Latini)

Youarehe05webE’ Settembre, mese che coincide con l’inizio della stagione dei concerti romani. Il Circolo degli artisti ricomincia a proporre band interessanti e nuove scoperte, dopo un’estate passata con le porte perennemente aperte ed il suo accogliente giardino per i coraggiosi cittadini rimasti nella capitale. YOUAREHERE, progetto di respiro internazionale nato dalle menti di Andrea Di Carlo, Claudio Del Proposto e Patrizio Piastra nel 2011 a Roma, regala un sound piacevolmente ossessivo, non facilmente riconducibile ai generi e sottogeneri attraverso i quali la musica elettronica è insopportabilmente categorizzata. Ed è un vantaggio, perché tutto ciò non confonde le idee dell’ascoltatore, ma crea qualcosa di nuovo e caratterizzante, facilmente riconducibile all’artista (un compito assai arduo per chi produce musica elettronica). Ascoltando l’album di debutto della band, As When The Fall Leaves Trees del 2011, l’aspetto che colpisce di più è il contrasto tra i ritmi frenetici e le melodie d’atmosfera, attraverso un suono caratterizzato da drum distorte, voci riverberate e pianoforti fantasticanti, certamente un connubio azzardato, ma efficace. Il nuovo EP, Primavera, rilasciato ad Aprile scorso con l’etichetta Bomba Dischi, segna un cambio stilistico, seppur tenue, con sei pezzi suadenti, perennemente in crescendo, coinvolgenti. Youarehe01web I loro live stupiscono per l’approccio cinematico e l’attenzione agli aspetti visivi che rendono l’ambiente avvolgente nonostante le luci glaciali. Si parte con Rest, prima traccia del nuovo EP, che apre le danze nel migliore dei modi regalando un’atmosfera sospesa con i suoi pianoforti decisi e i tappeti costanti, si passa poi per Asyndeton, vera chicca di intelligenza sonora, malinconica ed assolutamente coerente con lo stile degli Youarehere. Con Montevideo si comincia puntare sul ritmo, glitch ma fruibile, che ben si sposa con il delay ossessivo degli strumenti, ma ecco che è il momento di About me, a mio avviso la traccia più interessante dell’ultimo EP insieme a Metaphysical, contiene tutto, ritmo dance, atmosfera cupa, bassi, synth e pad da veri perfezionisti ed effetti che valorizzano invece di snaturare, favorendo un viaggio oscuro. Dal vivo rende, eccome se rende. Un live breve, che va verso la conclusione con Metaphysical, con stampo decisamente Radiohead, inutile nasconderlo, ma attenzione, ha ben poco da invidiare nella struttura e nella qualità del pezzo, forse il più completo e stupefacente di tutto il repertorio della band romana. Primavera, che da il nome all’EP, chiude un live affascinante, consigliato per gli amanti dell’elettronica come dio comanda (e non solo).Youarehe02web

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