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Death SS live @ Orion, Roma (testo di Mario Cordaro, foto di Stefano D’Offizi)

DeathSS 01webDa anni sostenevo che era solo questione di tempo prima di rivedere dal vivo – e non – gli storici Death SS. I fatti mi hanno dato ragione, l’uscita di “Resurrection” e il nuovo tour con formazione rinnovata (l’ennesima) sono lì a dimostrarlo.
Dopo lo sfortunato Metal Camp Sicily di quest’estate, a fianco di nomi come Aborym, Bunker 66, Dgm (rigorosamente in ordine alfabetico) e altri, mi chiedevo se almeno questa volta sarebbe stato possibile assistere ad un loro show senza problemi di sorta. Per fortuna, a parte un’eccessiva saturazione dei volumi per quanto riguarda l’acustica, stavolta è andato tutto liscio e la band fiorentina, tra i pionieri dell’horror rock in Italia, ha potuto portare a termine tutto il suo set senza intoppi.
La cover di Ave Satani, dalla colonna sonora del film The Omen, realizzata per la compilation tributo ai films horror E Tu Vivrai Nel Terrore, serve da intro per l’ingresso sul palco della creatura di Steve Sylvester e per l’immediato attacco di Piece Of Mind dallo storico Heavy Demons.DeathSS 02web Un concerto di questo gruppo non si limita mai al semplice suonare delle canzoni: l’omaggio alla letteratura e alle pellicole horror-gotiche è ripreso anche dai costumi dei membri, mentre i temi trattati dai testi riguardano l’occultismo, l’esoterico, la morte e l’orrore in genere. Appunto da questo la definizione di “horror rock”: evidente anche l’influenza di Alice Cooper in almeno una parte di questo tipo d’immaginario, tant’è che il cantante S.S. (la seconda parola del monicker significa proprio Steve Sylvester) durante un pezzo indossa un cilindro proprio come Vincent Furnier in Welcome To My Nightmare, mentre con un turibolo formato da due teschi sparge incenso addosso ai presenti. La tracklist della serata pesca molti pezzi del passato, come la storica Horrible Eyes da Black Mass e Heavy Demons dall’omonimo album, intervallate da songs recenti come The Darkest Night e del periodo industrial, vedi Hi-Tech Jesus. La voce di Steve è abrasiva come sempre, anche se ogni tanto l’audio del suo microfono va e viene, mentre la sessione ritmica svolge egregiamente il proprio compito. Una menzione anche alla mancanza della storica performer della band Dhalila e alla new entry Martyna, la quale si esibisce al suo posto in veri e propri mini-spettacoli (ovviamente con costumi a tema come suora o diavolessa) a volte rimanendo completamente nuda, o interagendo con il frontman: sicuramente d’impatto quelli del finto stupro e del tentato esorcismo a Steve, con tanto di incremento vertiginoso di smartphone a riprendere il tutto. Notevoli anche gli effetti speciali utilizzati, come i getti di scintille dal basso e le fiamme simulate; la presenza del tetto basso non ha purtroppo permesso l’utilizzo di fuoco vero, sarebbe stato la ciliegina sulla torta per quanto riguarda l’atmosfera. Un’ora e mezza di vero e proprio show, ben al di là del semplice concerto.DeathSS 05web
Tutto perfetto dunque? Purtroppo no: la mancanza di un gruppo spalla, annunciato in precedenza, e le solite poche presenze (in proporzione a quante ne avrebbe meritate un nome del genere) sono state le note dolenti della serata. A prescindere da tristemente noti discorsi economici, l’occasione di vedere una band di quest’importanza non capita certo tutti i giorni. Buon per chi c’era, come me e il resto del pubblico: il resto sono solo “chiacchiere e distintivo”, passatemi la citazione.

Tracklist:DeathSS 07web

1. Ave Satani
2. Peace Of Mind
3. Horrible Eyes
4. The Crimson Shrine
5. Where Have You Gone
6. Baron Samedi
7. The Darkest Night
8. Scarlet Woman
9. Terror
10. Dionysus
11. Baphomet
12. Let The Sabbath Begin
13. Cursed Mama
14. Chains Of Death
15. Hi-Tech Jesus
16. Vampire
17. Panic
18. Heavy Demons

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