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Sonnocolla – E.R.A. (Seahorse, 2013) di Daniele Latini

I Sonnocolla, band sarda nata nel 2006 e composta da Francesco Erca (Voce), Marco Varrucciu (Chitarra ritmica), Giuseppe Cossu (Chitarra solista), Pietro Deledda (Basso) ed Enzo Desini (Batteria), incarnano un rock di sostanza, in cui emergono con prepotenza le ritmiche, in un interessante connubio tra sperimentazione psichedelica e spunti metal. L’album E.R.A., realizzato a cavallo tra il 2012 ed il 2013, prospetta degli scenari decisamente cupi, introspettivi e carichi nelle liriche, soprattutto all’inizio del lavoro, attraverso le prime due tracce, Bruceranno i giorni e Le mani stanche. E’ nella terza traccia che si passa su un altro piano, meno ossessivo,…

Score

CONCEPT
ARTWORK
POTENZIALITA'

Conclusione : Alchemico

Voto Utenti : 4.75 ( 2 voti)
1175102_482568701838879_1001977898_nI Sonnocolla, band sarda nata nel 2006 e composta da Francesco Erca (Voce), Marco Varrucciu (Chitarra ritmica), Giuseppe Cossu (Chitarra solista), Pietro Deledda (Basso) ed Enzo Desini (Batteria), incarnano un rock di sostanza, in cui emergono con prepotenza le ritmiche, in un interessante connubio tra sperimentazione psichedelica e spunti metal.

L’album E.R.A., realizzato a cavallo tra il 2012 ed il 2013, prospetta degli scenari decisamente cupi, introspettivi e carichi nelle liriche, soprattutto all’inizio del lavoro, attraverso le prime due tracce, Bruceranno i giorni e Le mani stanche.

E’ nella terza traccia che si passa su un altro piano, meno ossessivo, più malinconico ed enigmatico, Tornerò in me all’alba di ogni giorno e per te nulla sarà cambiato recita il testo, una presa di coscienza, dopo due testi all’insegna degli interrogativi e della rassegnazione.

Con la quarta traccia, Polvere nel vento, colpisce il crescendo con le intense armonie ed il cambio di stile improvviso a metà brano, che spezza una costante di quest’album, l’approccio rabbioso nelle ritmiche. Il disordine delle cose, brano dalla melodia ragionata, regala all’ascoltatore un testo cantautorale, assolutamente godibile. In Vertigini Orizzontali si mantiene una linea malinconica e con L’amore in letargo si torna ad una composizione dolce sporcata dal sound cupo. “Buio”, incarna tutte le caratteristiche degli altri brani, un’autentica perla italiana alternative-rock, con una lirica significativa ed un’interpretazione che rafforza il messaggio, con dei cori ben studiati e ad effetto. Forse il brano più interessante dell’intero disco.

L’ultimo brano, veloce e certamente non malinconico nella musicalità, Il gusto della ragione, riprendendo uno stralcio del testo (“La fine di un E.R.A.”) chiude appunto questo lavoro, interessante nonostante sia disomogeneo, in cui non è semplice riconoscere delle influenze ben precise, in quanto frutto di unione tra stili diversi. Un Rock alternativo di stampo cantautorale, una band che può sicuramente dare il suo contributo nello scenario musicale italiano, sempre troppo monotono ed approssimativo.

Tracklist:
1. Bruceranno i giorni
2. Le mani stanche
3. Nutrire un nulla apparente
4. Polvere nel vento
5. Il disordine delle cose
6. Vergini orizzontali
7. L’amore in letargo
8. Buio (Il Bodhisatva assente)
9. Il gusto della ragione


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