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THE SELECTER @ Angelo Mai (Testo e Foto di Karol Banach)

foto1Con oltre 30 anni di carriera alle spalle e a due anni dall’ultima data romana, ritornano nella capitale i The Selecter, storico gruppo ska inglese. Originari di Coventry, attivi dal 1979, sono considerati uno dei nomi di punta dal revival ska inglese della seconda ondata dello ska (la prima ondata era quella dei primi anni ’60, mentre la terza ondata è degli anni ’80). Ufficialmente sciolti nel 1982, i singoli membri hanno proseguito le loro carriere nel mondo della musica e dello spettacolo. Riuniti nel 2011 con Pauline Black e Arthur ‘Gaps’ Hendrickson, il gruppo ha ripreso a pieno ritmo l’attività, con 2 nuovi album e tante date live. Il live romano rientra tra quelle del tour di supporto a String theory, nuovo album in puro stile ska two-tone pubblicato quest’anno.

Il gruppo composto da 8 elementi in tutto (due trombe, un tastierista, un basso, una chitarra, una batterie e le due voci) si presenta sul palco alle 23 precise. Dopo una brevefoto2 intro si parte subito con They make me mad, il primo storico pezzo forte della serata, tratto dal celebre primo album Too Much Pressure, disco d’oro in Inghilterra nel 1980. Proprio questo album assieme a Celebrate the bullet del 1981 sono fonte di gran parte dei pezzi presenti in scaletta, acclamati e apprezzati a gran voce dal pubblico. Subito dopo arriva London’s burning, brano tratto dall’ultimo album. Le voci di Pauline e Gaps iniziano lentamente ad diffondersi e ad incantare il pubblico, attirandolo verso il palco a ritmo di ska. Scorrono le note di pezzi storici come Black & blue o Celebrate the bullet, estratti dai primi due album della band. C’è tempo anche per pezzi più nuovi, come Think about that e Fuck art let’s dance, unici due estratti da Made in Britain, album pubblicato in occasione della reunion del 2011. L’atmosfera è calda al punto giusto quando arrivano le inconfondibili note di James Bond. Dopo un inizio con il pubblico abbastanza restio, non ancora pronto a foto3lasciarsi andare, le note della colonna sonora dei film dell’eroe di Ian Fleming segnano l’inizio della parte più vivace dell’esibizione. Con 3 minute heroes parte il momento dei cori e degli applausi fatti seguendo le indicazioni ed il ritmo dettati dal palco da Pauline e Arthur. Si tratta sicuramente uno dei brani migliori della serata. La prima parte dello spettacolo viene conclusa da On my radio, tra i brani più famosi dell’ensemble inglese e probabilmente momento più alto dell’esibizione.

Nemmeno il tempo di prendere qualcosa da bere, che la musica riparte alla grande con le note dell’ultimo grande classico della serata: Too much pressure. L’adrenalina e l’energia sprigionata dal palco si diffondono nel locale e stimolano il pubblico ad un ultimo sforzo, un ultimo pezzo da ballare in maniera sfrenata. L’esibizione si conclude con 667 estratta da String theory, un pezzo molto più lento e con ritmi meno vivaci, a dare il bacio della buona notte al pubblico di Roma e a salutarlo fino alla prossima esibizione nella Capitale.

Ringraziamo l’Angelo Mai per averci ospitato durante questo evento.


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