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Mattia Caroli & Les Fleurs du Mal – Every Giro Day (Autoproduzione, 2013) di Simone Pilotti

Les Fleurs Du Mal hanno tutte le carte in regole per essere definiti un progetto casereccio. E tale è anche il frutto di questo progetto, Every Giro Day, lavoro autoprodotto, composto da Mattia Cairoli arrangiato, registrato e missato dai Fleurs Du Mal, per poi essere pubblicato esclusivamente sulla piattaforma web. Nonostante gli ostacoli e i limiti che un progetto simile si trova ad affrontare (scarsità di mezzi, poca esperienza…) questo Every Giro Day risulta un buon lavoro, dalla composizione all’equilibrio strumentale. Tra i Fleurs Du Mal troviamo un nome già noto a Relics, ovvero quello di Alessio Festuccia, già…

Score

CONCEPT
ARTWORK
POTENZIALITA'

Conclusione : Fluido

Voto Utenti : 4.2 ( 2 voti)

LFDMLes Fleurs Du Mal hanno tutte le carte in regole per essere definiti un progetto casereccio. E tale è anche il frutto di questo progetto, Every Giro Day, lavoro autoprodotto, composto da Mattia Cairoli arrangiato, registrato e missato dai Fleurs Du Mal, per poi essere pubblicato esclusivamente sulla piattaforma web. Nonostante gli ostacoli e i limiti che un progetto simile si trova ad affrontare (scarsità di mezzi, poca esperienza…) questo Every Giro Day risulta un buon lavoro, dalla composizione all’equilibrio strumentale.

Tra i Fleurs Du Mal troviamo un nome già noto a Relics, ovvero quello di Alessio Festuccia, già tastierista dei Funk Jam Project (http://www.relics-controsuoni.com/2013/10/funk-jam-project-motherfunkers-autoprod-2013-di-flavio-centofante.html). Dalla formazione madre il Nostro recupera una sapiente miscela chitarre-tastiere e una freschezza che non abbandona mai questo Every Giro Day. Anche l’attenzione alla ritmica è quella che avevamo conosciuto già nel lavoro della band nostrana, anche se i Fleurs Du Mal dedicano maggiore attenzione all’acustico di quanto, comprensibilmente, potesse fare un gruppo funky. Per il resto, questo nuovo stile si caratterizza per un’attitudine decisamente cantautorale e la conseguente cura minuziosa alle liriche, e ai testi che, come intuibile dal nome della band e da alcuni titoli delle canzoni (dove troviamo Spleen, Poet On The Fly e La Fuite De La Lune ad esempio) si dedica alla letteratura e alla poesia maledetta e decadente francese. Tuttavia, da questi poeti non viene recuperato il pessimismo e il torpore diffuso, anzi: spesso le tracce sembrano composte in un giorno di sole estivo, chitarra alla mano e culo sull’erba, con la spensieratezza più giovanile del folk che riecheggia in ogni plettrata.

I cantati sono interamente in lingua inglese, nonostante alcune tracce portino un nome italiano piuttosto che francese. Proprio una di queste ultime, La Fuite De La Lune apre la demo, mostrando subito le coordinate di questo progetto: una melodia tipicamente pop che si destreggia su ottime ritmiche, lungo il quale compaiono strumenti (fisarmonica su tutti) ed effetti inaspettati. Altre liriche a presa rapida sono quelle spensierate di In The Summer, sotto le quali organo e chitarra si intrecciano raccontando di una perfetta giornata di sole, che culmina con due assoli, uno per strumento, semplici ma ben strutturati. Con Poet On The Fly l’atmosfera si fa più oscura e cupa, infarcita di note elettroniche, per proseguire con Dandy’s Theme, cioè un breve intermezzo, strumentale, onirico, molto breve. Il flusso riprende con la dolce e armoniosa Saturday Morning, che sviluppa una trama molto evocativo, sempre su una base acustica. La traccia che da il titolo al lavoro, Every Giro Day, è in realtà quella che più si discosta dallo stile del lavoro, essendo più oscura, un po’ torbida, completata da un lento parlato, creando un fondo di inquietudine. Le trame riprendono a destreggiarsi tra indie e l’art-rock più docile da Hey Hey, passando per I Don’t Feel Like Sleeping e terminando con La Bella Donna Della Mia Mente, che vengono intervallate da Spleen # 1 (l’ispirazione è chiara) secondo intermezzo, strutturato su un cupo arpeggio di piano.

In definitiva, la formula sembra quella giusta per arricchire una base pop, senza perdere l’accessibilità delle melodie. La capacità compositiva sembra evidente anche se, va detto, la formula sembra adatta più ad un ep che a un album (nel nostro caso una demo) intero, perché sul lungo periodo può appiattirsi, a meno che non compaiano guizzi all’altezza di reggere un minutaggio elevato. Però, per essere un progetto casereccio non c’è male.


Tracklist:

1-La Fluite De La Lune

2-In The Summer

3-Poet On The Fly

4-Dandy’s Theme

5-Saturday Morning

6-Every Giro Day

7-Hey Hey

8-Spleen #1

9-I Don’t Feel Like Sleeping

10-La Bella Donna Della Mia Mente


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