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No Age @ Astoria, Torino (Testo di Simone Pilotti, Foto di Carlotta Fanizza)

No Age @ Astoria (TO) 10-13_08Quando un gruppo punk abbandona i suoni d’origine per evolversi in qualcosa di diverso lo si giustifica dicendo che non c’è nulla di più punk di mutare il proprio sound, evitando di rimanere legati a nessun tipo di genere. An Object, l’ultimo album dei No Age, non si può dire sia una sterzata decisa verso altri lidi rispetto a quelli a cui ci avevano abituati i due americani, ma sono evidenti i nuovi impulsi nella composizione di questo lavoro. Non c’è più solo il punk ma anche una vena noise, post-punk, per sfiorare la psichedelia più grezza. Bene, nonostante questa sia una variazione minima, in molti hanno rispolverato la solita giustificazione: “hanno realizzato il disco che desideravano; non c’è niente di più irriverente e punk”. Ci sembra tuttavia esagerato considerare come un cambio stilistico il contenuto di An Object, e dal concerto torinese l’impressione esce rafforzata: l’aggressività è rimasta intatta, la rudezza e la rapidità sono elementi ormai consolidati, la semplicità delle trame è ancora la base. Così, davanti a un centinaio scarso di ascoltatori, in quel locale di San Salvario che è l’Astoria, i No Age si sono esibiti alternando raffiche e sfuriate di rock a passi di pura noise, tra effetti, pedali, voci rarefatte e acidità. Sono riconoscibili, durante il live, le fasi in cui i due ragazzoni recuperano brani dai primi album, sicuramente più duri, ultraveloci e con pochi accordi, e alcune tracce contenute in An Object, graffianti e grattugiate, ai limiti del garage.

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I No Age hanno raccontato di aver composto l’album dopo una sessione jam di tre ore e di aver estrapolato da questa le undici canzoni confluite in quest’ultimo disco. Una modalità di composizione che dimostra l’irruenza e l’aggressività, la spontaneità e l’energia, che la band ha sempre posseduto e che è riuscita a riversare nel concerto torinese. Poche parole, batterie serrate, schitarrate veementi, ritmi martellanti: se la formula in studio rimane sempre efficace, la loro versione live è altrettanto gustosa e perfettamente studiata. Con l’esperienza di chi, nonostante la potenza e le ruvidità dello stile, riesce a non smarrire mai l’equilibrio: l’acustica non è eccellente, senza dubbio, in più uno stile così cattivo incorre nel rischio di essere inaccessibile per la sporcizia del suono; invece i No Age non superano mai la linea rossa della noise, non eccedono mai.

Il concerto si è preso i meritati applausi, ha scaldato la serata dei presenti, con solo una chitarra e una batteria (che all’occorrenza veniva sacrificata in favore del basso), tanti pedali e una voce  bassa e distorta. Un concerto punk, nonostante le variazioni stilistiche contenute in An Object. Perché quegli accordi veementi, quei tamburi martellanti e le linee vocali essenziali e semplici parlano chiaro.


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