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Relics incontra Starlen- Relics meet Starlen it/eng version(a cura di Daniele Latini,foto di Stefano D’Offizi/interview by Daniele Latini, pictures by Stefano D’Offizi)

Starlen 05web2Oggi intervistiamo Starlen, interessante artista, londinese d’adozione, dalle influenze vaste, che contribuiscono a dare un tocco molto originale alle sue produzioni, improntate su un’effettistica audace e un approccio leggermente oscuro. L’anteprima del brano “Dance for life” tratto dal prossimo EP “Wind – A glitter movement of air”, denota lo stile di Starlen, ben definito e autentico, cocktail di elettronica di qualità e sonorità “nostalgiche”.

Cominciamo con una domanda preliminare, cosa ti ha spinto a diventare una musicista?


Studio musica sin da quando bambina.Ho iniziato con scuole di canto a Roma e nel cantare in differenti cori dall’ eta’ di 5 anni. Piu tardi ho studiato Chitarra e un po di pianoforte e intrapreso I miei studi nella musica di Opera, il canto lirico con l’insegnante che e’ la mia guida artistica per la voce e che a lei devo la mia tecnica, il coraggio ed il risultato della mia carriera.

Amo la musica dal mio primo respiro, ho iniziato a pochi mesi ad ascoltare David Bowie grazie ai mie genitori sino a fare performances dentro casa a 4 anni con il disco della Fivelandia, cantando le canzoni di Jem and the Holograms, la adoravo.

La tua prossima produzione sarà un EP dal titolo “Wind”. Quando è prevista l’uscita? Puoi darci un’anticipazione sulle caratteristiche di questo lavoro?


L’uscita del mio EP, ‘Wind’ A glittering movement of air, e’ prevista per fine Novembre 2013. E’ composto da due canzoni completamente differenti tra loro. Ho cercato di incorporare tutti gli stili di musica in cui sono passata in questi anni e non etichettarmi, nonostante il mercato musicale lo richieda. Sono canzoni che parlano di vita, di istanti. Il singolo che uscira’ come prima canzone intitolato Hey You e’ il mio saluto a mio padre, venuto a mancare 3 anni fa, nulla di triste solo un ultima chiaccherata con lui. La seconda canzone ‘Dance for Life’ parla dei momenti della vita, di tutte le persone che incontriamo in questo cammino, utilizzo il verbo ‘danzare’ significandolo come ‘vivere’,  e contiene una delle frasi piu belle di Becckett “dance first think later’ perche’ritengo che nella vita  danzare e poi pensare sia nell’ordine naturale.

Da cosa deriva il nome d’arte “Starlen”?


Uso il nome d’arte Starlen sin da quando sono bambina ed ho deciso di tenerlo perche rappresenta un po’ il mio sogno sin da piccola. Ad essere sincera non ha nessun significato, quando si e’ bambini la mente e’ un mare in tempesta.chi lo sa’ cosa ho pensato!Starlen 04web2

Il trasferimento a Londra è scaturito da esigenze musicali?

Mi sono trasferita a Londra ormai da 5 anni, fondamentalmente per esigenze musicali nonostante anche in Italia lavoravo molto. Ed ho fatto bene! Una settimana dopo essere arrivata qui mi sono ritrovata in una produzione di un musical nel West End con un famoso regista americano, per poi iniziare la mia carriera con differenti produzioni musicali e compagnie come la ENO, e trovarmi su palchi importanti come la Royal Albert Hall dove tornero’ a Dicembre per una settimana.

Secondo te, quanto contribuisce alla propria vita artistica il posto in cui vive?

L’elemento essenziale per fare arte e’ avere inspirazione da tutto cio’ che hai intorno. Ma dall’altro lato c’e’il mercato musicale che oggi giorno  richiede molto, e quindi essere in una citta’ dove l’industria è viva e dove entrare nel networking non e’ difficile e’ molto molto importante.

Hai delle esperienze musicali precedenti? Di che tipo?


Come gia’ ho detto suono e canto sin da bambina. Sono passata tra  molte  esperienze musicali importanti e meno. Ho suonato e cantanto in differenti bands, cantante ufficiale dei Lastwish tribute band dei Nightwish (siamo anche nella loro biografia), produzioni teatrali di opera e non come attrice e cantante., cori, produzioni con djs e musicisti vari.

Ascoltando il brano “Hallelujah” con il suo delay ossessivo, ho notato influenze quali Bjork e Siouxsie and the Banshees. Puoi parlarcene? Se ne hai, ovviamente.


Hai trovato due delle influenze pricincipali della mia musica nonche due delle mie cantanti preferite. Adoro Bjork, la sua voce, la sua musica il suo stile. Ho visto il suo concerto un mese fa ad Alexandra Palace a Londra e l’ho  incontrata subito dopo, e non ho le parole x spiegare il mio stupore per il suo incanto.

Siouxsie anche ha da dirne, con la sua immagine, le sue canzoni…Una donna con la D maiuscola. Una delle canzoni della mia vita? Spellbound.

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Cosa pensi della crisi che ha colpito il mercato musicale? Credi che la digitalizzazione sia un vantaggio per l’artista e che possa offrire delle opportunità tramite Facebook, Myspace, Bandcamp?


Negli ultimi anni il mercato musicale ha sofferto di una grande crisi e noi artisti lo abbiamo ben sentito sulla nostra pelle. Anche qui a Londra I fees e molte opportunita’  si sono ridotte di piu della meta’ ed a volte ti trovi in situazioni molto difficili.

Penso invece che la digitalizzazione abbia il suo lato positivo perche’ sul web si possono fare molte conoscenze e puoi condividere la tua musica con un pubblico piu ampio composto anche da esperti.

C’è stato un periodo particolarmente significativo per te nella storia della musica?
 Sicuramente gli anni 80′ e 90′ nonostante io adoro la musica di ogni era.Ogni pezzo musicale porta con se molto. Mi piace molto anche la musica degli anni 20 in Francia. Adoro cantare le canzoni di Edith Piaf ed a volte mi piacrebbe vivere in quegli anni.

Sono previsti dei live dopo la pubblicazione dell’EP?

Si, ci saranno alcuni live sia prima che dopo, ma non posso dire ancora nulla al riguardo.

Pensi di promuoverlo anche qui in Italia o di puntare esclusivamente allo scenario internazionale?

Fondamentalmente distribuiro’ il mio prodotto  ad uno scenario internazionale ma il mondo non comprende l’italia? Quindi si entrambi ed avro anche dei lives in Italia. D’altra parte è la mia nazione!

Ringraziamo Starlen per la disponibilità.Starlen 03web2

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Today we interview Starlen, very interesting artist , a Londoner by adoption, by the vast influences , which helped in giving a very original touch to his productions , with her emphasis on a bold approach from the side effects and a slightly dark side . The preview of the song ” Dance for Life ” taken from the upcoming EP ” Wind – A glitter movement of air” , denotes the style of Starlen, well-defined and authentic cocktail of qualified electronics sounds and other sounds more melancholy and “nostalgic”.

We begin with a preliminary question , what inspired you to become a musician?
I’ve studied music since I was child. In particular, I started with singing schools in Rome and singing in different choirs from 5 years old on. Later, I studied guitar and a little piano and I started my studies in music Opera, singing with the teacher that  become soon my artistic guidance for the item and the one to I owe my technique to, the bravery and all the achievements of my career.

I love the music from my first breath , I started when I was a few months old to listen to David Bowie, thanks to my parents. With this kind of inspiration, I begun organizing “domestic performances” since I was 4 years old  with the disk of the Fivelandia [a famous Italian cartoons hit n.d.r.] singing the songs of Jem and the Holograms , that I adored .

Your next production will be an EP titled ” Wind” . When is the release supposed to be ? Can you give us a preview on the characteristics of this job?

The release of my EP , ‘Wind ‘ A glittering movement of air’ is scheduled for the end of November 2013.  It consists of two completely different songs together. I tried to incorporate all styles of music in which I’ve passed during last years, not labelling me at all costs, in spite of the music market keeps demanding it. They are songs about life, about moments. The single will be released as the first song is called Hey You and it represents my greetings to my father , who passed away 3 years ago, nothing sad only a last chat with him. The second song ‘Dance for Life ‘ talks about the moments of life, of all the people we meet on this journey , I use the word ‘dance’ as meaning it ‘ live‘, and it quotes one of the most beautiful sentences of Beckett “dance first think later ‘ , because I think that in life the natural order should be dance and then think about.

 Which are the origins and the meaning of the name ” Starlen ” ?

Using the stage name Starlen ever since I was a child and I decided to keep it because it represents a bit of my dream since childhood. To be honest, I do not have any meaning , when you are children your mind and is a storming sea 🙂 Who knows what I thought the moment I created this name ! 🙂

The choice of moving to London has been the result of musical needs ?

I’ve moved to London for 5 years right now, mainly for musical needs despite I was working well in Italy too. And I was right ! A week after arriving here , I was involved in a production of a musical in the West End with a famous American director , and then start my career with different musical productions and companies such as ENO , and find out important stages such as the Royal Albert Hall where I’ll be back in December for a week.

In your opinion, what kind of contribution could give to an artist the place where you live?

The essential element for making art should be getting inspiration from everything is around you . But on the other side, you find the music market that today requires a lot, so being in a city where the industry is alive and where getting into the music networking is not too difficult could be pivotal  for a musician.

 What kind of previous musical experiences have you had?

As I already said, I’ve begun to listen to music and sing it since childhood . From that times on, I’ve lived many different musical experiences, some very important and others less . I played and sang in different bands, lead singer of  the Lastwish, a Nightwish tribute band (we are also in their biography) , then I was involved in theatrical productions, of opera and not, as actress and singer. Then I’ve also participated to choirs, and various productions with different DJs and musicians.

Listening to the song ” Hallelujah ” with his obsessive delay , I noticed influences such as Bjork and Siouxsie and the Banshees . Can you talk about these? If you truly have any, of course.

You have found two of the main influences of my music as well as two of my favorite singers. I love Bjork, her voice, her music, her style. I saw her concert a month ago at Alexandra Palace in London and I met her soon after, and I still do not have the words to explain how she is charming.

Siouxsie also has to be one thing , with his image , his songs … A woman with the capital . One of the songs of my life? Spellbound, sure.

What do you think of the crisis that hit the music market ? Do you think that digitization is an advantage for the artist and can create opportunities through Facebook, Myspace , Bandcamp ?

In recent years the music industry has suffered a major crisis. Even here in London the fees and plenty of opportunities have been reduced by more than half , and sometimes you find yourself in very difficult situations .

But I think that digitization has its very good side, too, because on the web you can make a lot of knowledge and you can share your music with a wider and broader audience, which also includes in its range music experts.

There was a particularly significant period in the history of music for you ?
Surely the 80s and 90s, although I love the music of each piece of music era. Every period brings with it a lot. I also really like the music of the 20’s in France. I love to sing the songs of Edith Piaf , and sometimes I’d love to try living in those years.

Do you plan any live show after the release of the EP ?
Yes, of course, there will be some live show both before and after the release of the Ep , but I can’t say anything yet about it.

Do you think you are going to  promote the Ep here in Italy too or to focus exclusively on the international scenario ?

Basically I’m going to care for promoting my music to an international scenario,but the world does not include Italy ? 🙂  So I’d say yes, both the world and Italy, where and I’m supposed to play live, too. I can’t wait to do it,  it remains my country !

Thank you Starlen for the pleasantful chat and for your availability by all Relics- Controsuoni staff 😉 !

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