Home / Dischi / Active Heed – Visions From Realities (Autoprod., 2013) di Martina Tiberti

Active Heed – Visions From Realities (Autoprod., 2013) di Martina Tiberti

Nati da un’idea di Umberto Pagnini, autore di testi e musica, gli Active Heed sono un misto di spiritualità progressive anacronistica e atmosfere d’altri tempi e altri luoghi. Il progetto è onesto, curato e ben fatto e solo per questo crediamo che meriti un ascolto attento e un’occhiata ai testi. Flying like a fly è il battito d’ali che ci solleva nella dimensione adatta all’ascolto dell’intero lavoro, ritmiche e chitarre sospese alla ricerca di un seguito che arriva senza farsi troppo pregare con Awake!? rock tecnico ed energico perfetto per lanciarci nel cuore del disco. I suoni sono ben curati e…

Score

CONCEPT
ARTWORK
POTENZIALITA'

Conclusione : Progressive creativo

Voto Utenti : 4.9 ( 3 voti)

active heedNati da un’idea di Umberto Pagnini, autore di testi e musica, gli Active Heed sono un misto di spiritualità progressive anacronistica e atmosfere d’altri tempi e altri luoghi. Il progetto è onesto, curato e ben fatto e solo per questo crediamo che meriti un ascolto attento e un’occhiata ai testi. Flying like a fly è il battito d’ali che ci solleva nella dimensione adatta all’ascolto dell’intero lavoro, ritmiche e chitarre sospese alla ricerca di un seguito che arriva senza farsi troppo pregare con Awake!? rock tecnico ed energico perfetto per lanciarci nel cuore del disco. I suoni sono ben curati e il genere che di per se rischierebbe di cadere nel demodé rilegge in chiave moderna le influenze prog da cui trae inspirazione. Quello che si sente è quindi un misto tra i vecchi Yes e i più recenti Dredg senza nulla togliere alla personalità del gruppo.

With joy e Forest and joy aggiungono sfumature folk dal gusto fiabesco, con ritmiche leggere e chitarre trascinate nella lentezza di atmosfere che rasentano la psichedelia. Dopo essere saliti nell’etere, Without joy ci riporta sulla terra e come se nulla fosse, la musica diventa più scarna, la ritmica si semplifica, i testi si incupiscono. Si ascolta con piacere  Me, one second before Johan Rebeck  , ballata pop-progressive gradevole e luminosa, perfetta per un singolo da ascoltare in radio, catapultandoci nelle glorie degli anni ’80 con uno sguardo accondiscendente al presente. Già al primo ascolto la melodia rimane in testa senza stuccare. Gli stacchi strumentali, uniti ad una voce sempre all’altezza delle proprie intenzioni e fanno il resto. Ci piace molto la prima parte di Usual Plays in Heaven – be kind and talk to me , il cantato femminile è originale e riuscito, forse scontato il resto ma il complesso è godibile. Si tratti di metal mescolato a pop progressivo Il ‘progressive rock creativo’ degli Active Heed, per usare un loro termine, ha tutte le carte in regola per essere un bel debutto.

Tracklist

1. Flying like a fly

2. Awake?!

3.Now What

4.Me, five seconds before

5.With joy

6.Melting of realities

7.Forest and joy

8.The weakness of our spinning

9.Without joy

10.Every ten seconds before

11.Flashing Fast Forward

12,If I will never be

13.Me, one second before Johan Robeck

14.Usual plays in heaven

15.Our vast emptiness


Commenti

Click here to connect!