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Intervista + Live Report Sadside Project @ Controsenso, Prato (Testo e Foto di Valentina Cipriani)

DSC_6416 copiaDopo aver annunciato le ultime date di questo 2013 ormai agli sgoccioli, i Sadside Project tornano in Toscana con due live dal sapore d’oltreoceano. Decisamente un bel regalo da trovare sotto l’albero.
Ci incontriamo al Controsenso di Prato per fare due chiacchiere prima del concerto, che sarà aperto dai pratesi Tanks and Tears.
Tra una birra e una risata, Gianluca e Domenico parlano di Winter Whales War e del disco che stanno scrivendo, delle gioie avute nell’ultimo anno e dei sogni da realizzare.
È ormai quasi l’una quando il post punk dei Tanks and Tears scalda l’atmosfera prima dell’ingresso del duo romano. Il pubblico non è molto numeroso, ma fa sentire tutto il suo calore scatenandosi col blues incalzante di I Need a Pause to Myself o improvvisando balli cheek to cheek sulle note di 1954.
La serata scivola via tra le atmosfere marine di  Winter Whales War e pezzi del primo album Fairy Tales, per concludersi dopo appena un’ora col ritmo potente di Take a Walk Outside. Dodo e Gian ci hanno regalato uno splendido live dalle sonorità insolite, un mix di garage blues, rock e folk che difficilmente si riesce ad ascoltare in Italia.

Ecco cosa ci siamo detti dopo il soudcheck.

DSC_6135 copiaSono passati 10 mesi dall’uscita di Winter Whales War, album che è stato accolto molto bene da parte sia del pubblico che della critica. Qual è stata la soddisfazione più grande che avete avuto in questo periodo?
G: avere un violinista nel gruppo. Stiamo facendo una nuova formazione di cui fa parte anche un violinista, Andrea Ruggero, quindi adesso stiamo suonando in quattro. Questa è la nostra soddisfazione più grande perché ci sta permettendo di scrivere i nuovi pezzi.
D: abbiamo fatto il primo concerto insieme a lui all’Alpheus, abbiamo fatto quattro pezzi ed è stato molto bello.
G: sì, perché riesce a sviluppare delle sonorità che ci permettono di lavorare meglio ed esprimere ciò che sto scrivendo adesso.

Nell’album si passa dal garage rock, al blues, al folk. Si può dire che la vostra musica sia in continua evoluzione?
D: noi non ci siamo mai legati ad un genere in particolare, ascoltiamo bene o male di tutto, qualsiasi genere, quindi quello che scriviamo riflette ciò che ascoltiamo. Di conseguenza è abbastanza “isterico” come album da questo punto di vista.
G: forse non è da attribuire proprio ad un’evoluzione musicale, è più che altro una necessità, quello che ci viene lo facciamo. Poi ovviamente siamo influenzati da quello che ascoltiamo.

DSC_6315 copia E in questo periodo cosa vi sta influenzando? Cosa dobbiamo aspettarci per il prossimo lavoro?
G: un sacco di folk.

Avete qualche progetto in cantiere?
G: sì, stiamo scrivendo un nuovo disco, ce la metteremo tutta. In realtà non vedo l’ora di fermarmi e chiudermi in sala prove, fare sei prove alla settimana e scrivere il disco.

Nell’ultimo album avete collaborato con nomi importanti della musica indipendente italiana, prima fra tutti Roberta Sammarelli dei Verdena. Con chi vi piacerebbe collaborare in futuro?
D: non l’ho mai detto, ma se potessi avere a che fare con Alberto o Luca dei Verdena non mi farebbe schifo (ride). È la prima volta che mi pronuncio a riguardo.
G: in realtà c’è un sacco di altra roba interessante in Italia, ci piacerebbe tantissimo collaborare anche con gruppi meno affermati. Alberto e Luca, poi, sono dei grandi musicisti.

Qualche nome un pò meno noto?
G: io dico sempre i Criminal Jokers, mi piace molto il modo di cantare di Francesco Motta, secondo me ha un timbro vocale impressionante. Salendo un pò più in alto, anche se non c’entra nulla con noi, mi piacerebbe collaborare con Vinicio Capossela perché mi piace come scrive, è istrionico, un cantautore sui generis.
D: Fat Mike
G: Nick Cave
(ridono)

DSC_6201-Il Rock Contest è stato per voi un trampolino di lancio nel 2009. Avete avuto modo di seguire l’edizione di quest’anno?
D: in realtà quest’anno io non l’ho seguito perché è stato il primo anno in cui non ci sono stati gruppi amici romani.
G: quest’anno non l’ho seguito neanche io, però Giuseppe Barone mi ha chiamato perché voleva usare la foto di un nostro live per la locandina. Questa cosa mi ha fatto ridere perché quando mi sono iscritto al Rock Contest nel 2009 non avrei mai pensato che qualche anno dopo ci sarebbe stata la mia foto sulla locandina. Madonna che egocentrico…
D: eh infatti fai schifo
(ridono)
G: vabbè però era una cosa sincera, l’ho pensato veramente. Poi mi ha fatto strano vedere ad X Factor gli Street Clerks che avevano vinto il Rock Contest nel 2010.

Che esperienza è stata per voi il Rock Contest?
G: bella, ci siamo  divertiti, erano i nostri primi concerti fuori Roma. Poi la prima volta alla Flog, un posto così grande con tante persone davanti. È stata un’esperienza molto molto bella.
D: poi erano le prime volte che abbiamo avuto una risposta del pubblico così forte, noi venivamo da fuori e ci votavano. Era strano, era bello, bellissimo.

VDSC_6298 copia-enite spesso a suonare in Toscana. Che rapporto avete con questa terra e che pubblico trovate?
G: siamo sempre stati molto legati alla Toscana proprio a partire dal Rock Contest. Poi è bella, divertente, c’è bella gente qui. Abbiamo suonato un sacco a Firenze, a Prato, a Pisa, insomma ce la siamo girata parecchio in lungo e in largo. Poi ci sono anche un sacco di bei locali, magari non sono tanti come a Roma, però sono un pò più mirati, ognuno ha la propria scena. Roma è un pò  più dispersiva. Comunque mi è sempre piaciuto suonare a Firenze.

Sia il vostro genere musicale che i vostri testi in inglese si adatterebbero bene anche ad  un pubblico straniero. Avete mai pensato di fare un tour all’estero?
G: sì, ci piacerebbe. Stiamo cercando di organizzarlo anche attraverso  Rough Trade, che ha fatto parte della distribuzione del nostro disco. Però è molto complicato dal punto di vista logistico e finanziario, noi siamo una band underground indipendente senza il cash, quindi non è semplice. Però speriamo di riuscire a farlo.

L’anno scorso avete pubblicato un EP in audiocassetta. Vi piacerebbe pubblicare un vinile, magari con una bella cover disegnata da Domenico?
(ridono)
G: sì l’abbiamo fatto su cassetta perché ci è sempre piaciuto registrare in modo analogico, su nastro e così via. Faremo il vinile di Winter Whales War il prima  possibile, è nei nostri programmi.
D: che poi Winter Whales War è uno scioglilingua, ogni volta diciamo winters wer wor, winter we wors, wint was.
G: www mi piaci tu (ridono).

DSC_6245 copiaSo che siete dei grandi estimatori di Breaking Bad. Se Vince Gilligan vi avesse chiesto di fare la colonna sonora, quale canzone avreste scelto?
D: La ciudad se llama duke, nuevo mexico el estado (canta “Negro y Azul”)
G: No ma tu intendi una delle nostre? Oh mio dio, come fai a scegliere una canzone per Breaking Bad? Che domanda bellissima.
D: avremmo fatto sicuramente la nostra migliore canzone del mondo e di sempre. Però purtroppo non essendo capitata questa cosa…
G: no, ma Bryan Cranston me lo ha chiesto, però c’era un problema…
D: no, a me invece non mi ha chiamato
G: eh, di solito chiama sempre te. Però sai, quando hai litigato con Aaron Paul…
D: eh, lo so, lui mi ha detto “il mandolino glielo spacco in testa a Gianluca”.
(ridono)

Avevate annunciato su Facebook delle novità per questi live “natalizi”. Stasera ci proporrete qualcosa?
G: una delle sorprese era appunto il violinista, però ancora non ci segue in tour. Abbiamo il nostro nuovo merch, Domenico ha disegnato un sacco di nuove cose che sono ai nostri banchetti, quindi queste sono le nostre novità natalizie.

DSC_6049 copiaQuindi niente pezzi nuovi?
G: no, i pezzi nuovi sono ancora in cantiere, non li portiamo live solo perché non ci sentiamo ancora pronti, dobbiamo ancora sistemare gli arrangiamenti per portarli al meglio.
D: comunque è strano, stiamo suonando con uno strumento che non abbiamo mai sentito, non ce l’ho mai avuto un violino accanto, è proprio un approccio diverso.

Immagino che dia un un bel valore aggiunto.
D: sì, sì è bellissimo, già mi manca sul palco durante il soundcheck.

 

Setlist:

This is Halloween
Nothing to Lose Blues
Hold Fast
I Need to Take a Pause from Myself
Sunshine
My Favorite Color
Analog Landscape
Sloop John B
1959 (The last Prom)
Molly
The Same Old Story
Take a Walk Outside

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Click per il set completo di Valentina Cipriani su Flickr


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