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THE CHAMELEONS live in Italia con quattro date

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THE CHAMELEONS
 SEGUILI SU www.chameleonsv.com
mercoledì 11 Dicembre 2013
al LO FI di MILANO
ingresso riservato ai soci ARCI + 15,00 euro
per prenotazioni www.lo-fi.milano.it
apertura porte ore 21.00
inizio concerti ore 22.00
in apertura Starcontrol
giovedì 12 Dicembre 2013
al TRAFFIC di ROMA
ingresso riservato ai soci + 12,00 euro
per prenotazioni www.trafficlive.org
apertura porte ore 21.00
inizio concerti ore 22.00
in apertura Avant Garde
venerdì 13 Dicembre 2013
al COVO CLUB di BOLOGNA
ingresso riservato ai soci + 15,00 euro
per prenotazioni www.covoclub.it
apertura porte ore 22.00
inizio concerti ore 22.15
in apertura Caron Dimonio
sabato 14 Dicembre 2013
al EXENZIA di PRATO
ingresso riservato ai soci ACSI + 12,00 euro
per prenotazioni www.exenziaclub.it
apertura porte ore 23.00
inizio concerto ore 23.45
I THE CHAMELEONS DI MARK BURGESS TORNANO IN ITALIA CON IL MEGLIO DEL PROPRIO REPERTORIO E UN NUOVO ALBUM!
Manchester negli anni ’80 ha definito gran parte del sound proveniente dall’Inghilterra, e oltre a Joy Division, The Smiths e The Fall, c’è un’altra band che non è assurta allo status leggendario dei summenzionati, ma ha comunque ricoperto un ruolo importante nel panorama musicale della grande città industriale del Nord dell’Inghilterra. Sono i The Chameleons, capitanati da Mark Burgess, sulle orme di Echo & The Bunnymen e della parte più soft degli U2, sono la band dei ragazzi di campagna che è arrivata nella grande città e da lì è giunta al successo. “Second Skin” è un pezzo immortale, incastonato nei dj set di tutti i disc jokey indie e wave che si rispettino, un brano di culto, per una band di culto, che è riuscita a sopravvivere nonostante gli scismi, i litigi e le spaccature internet. Mark Burgess ha proseguito da solo per il suo percorso, si è riunito ai suoi compagni in ChameleonsVox e alla fine, nel Primavera Sound 2012, il ritorno definitivo al nome The Chameleons, per reclamare un’eredità che era propria.
Parte fondamentale del grande affresco dell’indie pop britannico, senza di loro, probabilmente Interpol e Editors non avrebbero mai avuto vita, mescolando le sonorità pop ad un proto-shoegaze che si sarebbe poi affermato e divenuto celebrato da band come My Bloody Valentine e Jesus & Mary Chains… dei precursori, ma allo stesso tempo un vero e proprio caposaldo dell’immaginario dell’epoca.


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