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Actionmen – RamaDama (Inconsapevole/Autunno, 2013) di Fab Ippoliti

Actionmen, già il nome mi ha fatto alzare il sopracciglio [a vostra scelta, mi piace essere democratico] e pensare "da quando i G.I. Joe si son messi a suonare e a fare dischi?". Poi io ripensa che effettivamente quelli erano action figures e abbassa il sopracciglio spingendo play [a chi non capita di pensare in terza persona, specialmente da quando ci sono gli status da aggiornare?]. Non dura moltissimo, subito all'attacco di Agamennone la pupilla s'appalla e le sopracciglia stavolta tornano su tutte e due. Che bel sentire! Un bel suono leggermente vintage, colla giusta dose di compressione, una…

Score

CONCEPT
ARTWORK
POTENZIALITA'

Conclusione : DIOSPORC!!

Voto Utenti : 4.28 ( 2 voti)
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Actionmen, già il nome mi ha fatto alzare il sopracciglio [a vostra scelta, mi piace essere democratico] e pensare “da quando i G.I. Joe si son messi a suonare e a fare dischi?”. Poi io ripensa che effettivamente quelli erano action figures e abbassa il sopracciglio spingendo play [a chi non capita di pensare in terza persona, specialmente da quando ci sono gli status da aggiornare?].

Non dura moltissimo, subito all’attacco di Agamennone la pupilla s’appalla e le sopracciglia stavolta tornano su tutte e due. Che bel sentire! Un bel suono leggermente vintage, colla giusta dose di compressione, una voce piacevolissima vi avvolgono mentre la formula hard pop di una liquidità dinamica che  questi folli folletti iniziano le danze. Un disco decisamente carico che vi farà fibrillare e saltare, anche se dovrete averne di fiato per stare a zompettare per tutti i 22 brani di questo corposo album di 74′ pieni pieni – forse sarà un modo loro per farsi perdonare dell’eccessivo lasso di tempo che ha diviso Ramadama dal loro precedente lavoro Boom datato 2007… Colpiscono, questi Actionmen, coi pezzi oscillanti tra l’elettrico e l’estremo oriente oltremodo azzeccati che regalano vibrazioni positive e giocose e a giudicare dalla preview del video di Querela.

Avete letto bene, non vi stropicciate gli occhioni: hanno un pezzo chiamato Querela. Beh se non vi bastasse credo che allora dovrò citarvi anche Mario, Mirco e Frocele, Diosporc (!!!) Jack McQuack (what?!?! Cantata in italiano e in inglese??!), Mugna, Kebab, Turbo Pascal, Marino, Franco e decisamente il titolo che potrà farvi iniziare a capire la visione del mondo-actionmen: Cantante dei Korn. Si: Cantante dei Korn. Avrete quindi un’idea forse più chiara del fun-level che vogliono esprimere i nostri amichetti… Altissimo. E all’ascolto è tutto chiaro, sono frizzanti, movimentati, sostenuti dalla una batteria veramente energica (Mattia si occupa pure del vino, e credo svolga eccellentemente anche questo suo compito nella band, così… Impressione mia) e dei riff cazzuti dell’elettrico Libero Foschi (che si occupa anche del tamburino). Resistere vi sarà impossibile, poveri umani: se anche la loro versione di Living On My Own dei Queen non vi farà smuovere siete dei sanpietrini, ecco! “Il rock duro è tornato, torniate a dovere.”

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Diamo un’occhiata al cd… Oh my.

Ma alla fine chi sono questi Actionmen? Spengo alcune luci, mi vesto da Carlo Lucarelli e insieme, amici, andiamo a tastarne il polso. Socialnetwork, quello biancoblù. La pagina ufficiale ha 22mila like… Eh? Ventiduemila?! Mica spicci! [Sopracciglia, tornate giù! Più della nuca dove caspita andate?] E allora scopri che ‘sti furbastri di Diego, Libero, Matteo e Mattia hanno un seguito corposissimo in Canada e Giappone! Yuhuuuu, Italiaaaaa! Dove sei? Se non ci fosse Relics!

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Actionmen… Prossimamente su tutti i vostri tostapane!

Non che ne abbiano bisogno, a questo punto: l’accuratissima sconsideratezza e l’immatura maturità che dimostrano questi Actionmen rende in maniera cristallina l’idea di una band amalgamata a livelli compattissimi, con una base ritmica veloce e precisa come un azzurro bisturi che riesce a variare spaziando dall’hardcore alla samba, al funk [qui vorrei scrivere anche che tra le loro influenze citano anche gli Slayer, ma temo che il tentativo di instaurare il nesso tra le cose potrebbe farmi saltare qualcuno dei neuroni residui], una voce duttile (sempre ad opera di Libero) ed un basso precisissimo a cura del paggetto Diego, il tutto concepito, suonato e reso in modo eccellente e proprio – senza sentori di derivazione – naturale. Spontanei, divertenti, tosti, vari, trullallero trullallà: in una parola ACTIONMEN.

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Tracklist:

1. Agamennone
2. Mario
3. Living on my own
4. Mirco e Frocele
5. Orlando
6. Ram Das
7. Dubai
8. Diosporc
9. Mugna Latin
10. Jack McQuack
11. Kebab
12. Mugna II
13. Turbo Pascal
14. Querela
15. Mugna III
16. Marino
17. Franco
18. Cantante dei Korn
19. Demetrio
20. Mugna 45
21. Murgia
22. Salamm

Di seguito un assaggio alla filosofia della band. Sicuramente tutti banchieri e commercialisti.

 


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