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CRISTINA DONA’ live a Brescia il 10 gennaio

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Dopo una breve pausa, la stagione live 2014 della Latteria riparte con un’artista di primo piano della scena indipendente italiana che passa da Brescia con il suo “Torno a casa a piedi Tour”, in versione elettrica e accompagnata dalla sua band al completo.

venerdì 10 gennaio 2014


CRISTINA DONA’

live @ Latteria Artigianale Molloy
Via Marziale Ducos 2/b, Brescia (presso La Nave di Harlock).

Lo spettacolo sarà aperto dalle due cantautrici LA TARMA e ANGELA KINCZLY

ORARI: Apertura circolo h. 21.00 / Inizio spettacoli h. 22.00

INGRESSO riservato ai possessori di tessera Arci 2014 con contributo all’ingresso di 10 euro. Non c’è prevendita per i biglietti. Dopo la fine del concerto l’ingresso è libero (ma sempre e solo per i tesserati).
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CRISTINA DONA’ // All’inizio ci furono gli studi accademici e una passione ardente per la musica e l’arte: oggi basta chiedere di lei, della sua voce e delle sue canzoni, per sentirsi rispondere che Cristina Donà ha lavorato intensamente e con pazienza per dar vita ad un lungo e felice percorso artistico di cantautrice, che la distingue nel panorama musicale contemporaneo.
Grazie alle sue prime performance sospinte da una voce unica, nei primi anni novanta viene notata da Manuel Agnelli degli Afterhours: nasce la collaborazione che porta all’album di debutto, “Tregua” (1997), prodotto magistralmente dallo stesso Agnelli. Cristina vede arrivare i primi riconoscimenti: il pubblico, che la accoglie come una novità, la comunità musicale, che le riconosce un esordio sorprendente, la critica, che le assegna la Targa Tenco per il miglior album di debutto.
Al concerto che la vede vincitrice del festival “Max Generation” conosce Robert Wyatt, che a distanza di poco vota “Tregua” tra i suoi cinque album preferiti per l’influente mensile britannico “Mojo”. Cristina sta scrivendo il materiale che andrà a comporre l’album “Nido” (1999); ci sono collaborazioni importanti (Mauro Pagani, Morgan, Marco Parente e ancora la produzione di Manuel Agnelli) suggellate dal “grande uomo magico” Robert Wyatt che interviene in una delle canzoni più amate dal pubblico: “Goccia”.
A inizio millennio Cristina esce dal guscio e parte con una serie di spettacoli dal vivo che si chiudono con un debutto in libreria (Mondadori lancia “Appena sotto le nuvole” nell’autunno 2000). La Targa SIAE del Club Tenco (miglior artista emergente), chiude degnamente l’anno. Nel 2001 arriva l’invito al Meltdown Festival, alla Royal Festival Hall di Londra: per la prima volta un artista italiano sale sul palco della manifestazione. Su questo palco Davey Ray Moor (allora membro dei Cousteau) la vede in azione e mentre Cristina è impegnata a rifinire nuove canzoni, nel gennaio 2002 suona all’ Eurosonic Festival di Groningen (Olanda) e decide che è tempo della sua prima produzione internazionale. Davey Ray Moor é l’uomo giusto e un anno dopo arriva “Dove Sei Tu” (2003), registrato tra Italia ed Inghilterra, che entra in classifica anche grazie a tre singoli, di cui “Triathlon”, remixato da Max Casacci dei Subsonica, va in alta rotazione su MTV.
Dopo un nuovo intenso periodo in tour con la sua band, il settembre 2004 vede uscire anche in Italia l’eponimo “Cristina Donà” (2004), il primo album in inglese pubblicato in tutto il mondo da Rykodisc International. Billboard Europe scrive di un prodotto finalmente originale dall’Italia, il prestigioso Sunday Times, inserisce una canzone di Cristina Donà in un cd allegato al giornale accompagnata da una bellissima recensione. Mojo, il più autorevole mensile musicale internazionale scrive: “dimenticate tutti gli stereotipi del pop italiano e le sue dozzinali imitazioni operistiche. Donà è cantautrice, sottile e sensibile”. L’uscita dell’album è seguita da numerose date in Europa (Germania, Francia, Inghilterra, Olanda, Svezia, Belgio). A fine 2004 ritira il Premio Chatwin come artista nel mondo e la targa Siae.
Al ritorno in Italia ancora live! Cristina sperimenta sul palco i percorsi sonori che la condurranno al nuovo album: è una scelta che sfocia nello splendido tour teatrale “Il suono della Luce” nella primavera 2006. Da queste annate passate a provare strade nuove e ad esprimere la gioia di suonare dal vivo, nascono i presupposti dell’album che segnerà il transito al futuro (anche discografico, dopo il passaggio alla Capitol/EMI): “La quinta stagione”(2007). Scritto tra il 2006 e l’inizio del 2007 “La quinta Stagione” è prodotto da Peter Walsh (già produttore di Scott Walker, Peter Gabriel, Simple Minds, the Church, etc) che sintetizza i diversi stili musicali della Donà. L’album ruota intorno al concetto di “preparazione all’eventualità di dover verificare la forza del tuo essere persona” e viene premiato come miglior album italiano del 2007 da Musica&Dischi, con un referendum tra oltre cento giornalisti. Nel marzo 2008 esce “Piccola faccia”, un album che rappresenta la summa dei migliori brani di tutto il repertorio di Cristina, con l’aggiunta di due affascinanti cover (“I’m in you” di Peter Frampton e “Sign your name” di Terence Trent D’Arby), con l’intento di far conoscere ad un nuovo pubblico una veste acustica che la cantautrice milanese, da sempre, ama molto. La rilettura chitarra-voce viene impreziosita dalla presenza di Giuliano Sangiorgi (Negramaro) nel brano “Settembre”. 2009-2010: sono anni in cui Cristina intreccia la sua vita artistica con l’esperienza della maternità. E’ l’inizio della collaborazione con Saverio Lanza, chitarrista, pianista e compositore con il quale condivide, per la prima volta nella sua vita, la scrittura di tutti i brani. Cristina vuole seguire una nuova rotta e con l’aiuto di Lanza, che ne firma anche la produzione artistica, approda ad un album musicalmente ricco e sfaccettato come pure intenso e luminoso : “TORNO A CASA A PIEDI” (EMI music) – uscito il 25 gennaio 2011.

ANGELA KINCZLY // Vive a Brescia ed ha origini ungheresi. Diplomata in chitarra classica, fin da bambina si appassiona allo studio del clarinetto. Frequenta contemporaneamente cantine di rockettari, visionari, formazioni cameristiche classiche e marching band che contribuiscono a creare il suo stile musicale molto particolare. Nel 2007 per la Kandinsky Records pubblica “The Legendary Indian Aquarium and Other Stories”. Nel 2008 Robert Kirby, collaboratore di Nick Drake, lavora ad un arrangiamento orchestrale di un brano di Angela, “Jane’s Choice” , brano che viene eseguito a Firenze presso il Festival della Creatività durante una serata in omaggio a Drake conl’orchestra diretta dallo stesso Kirby.
Nel 2010 per la Segesto Invenzioni pubblica “Phoenix”, un Ep contenente cinque canzoni inedite. Nell’agosto 2010 collabora con Max Gazzè per un tributo al concept album dei Genesis “The Lamb Lies Down on Broadway” tenutosi a Firenze. Nel 2011 è al lavoro con gli Aucan, insieme ai quali scrive e interpreta “Blurred”, contenuta nel loro disco “Black Rainbow”. Nel 2013 aderisce all’ecosistema di Qui Base Luna e pubblica “La Visita” un album contenente 11 nuove composizioni.

LA TARMA // Con questo singolare pseudonimo del regno dei lepidotteri si muove artisticamente Marta Ascari, giovane cantante e musicista di Reggio Emilia.
Fedele al suo nome d’arte, intende insinuarsi nelle nostre teste con le sue canzoni e scavare, dirci qualcosa che ci faccia pensare, ci emozioni e assilli: in altri termini tarmarci il cuore e il cervello. A ciò si preparò fin da piccola crescendo onnivora e vorace di musica senza distinzioni di genere e suonando di tutto. A dodici anni, dopo aver assistito al primo concerto della sua vita rimanendone inebetita ed incantata, decise che nella vita avrebbe fatto la cantante. Così prese lezioni di canto e iniziò a studiare seriamente pianoforte classico; dopo vari anni di Composizione attualmente studia Musica Elettronica Applicata al Conservatorio di Bologna. Oggi esce dallo stato larvale con il suo primo album: “Antitarma” un titolo che gioca volutamente con il suo nome d’arte ma ne è anche una chiave di lettura più profonda, ovvero l’altro da sé, il doppio, uno specchio dove la realtà si riflette capovolta. Il live de La Tarma é una commistione tra suoni elettronici e strumenti acustici, tra antico e contemporaneo, freddezza precisa del sintetico e viscerale calore della voce; l’artista si esibirà alle tastiere e alla voce accompagnata da Francesco Canavese, fiorentino, musicista d’eccezione ed esperto nel campo della musica elettroacustica, alle chitarre e sequenze elettroniche.


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