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Tesori pugliesi: Relics incontra Samanta Zagaria del Collettivo Famelico (di Raffaele Battilomo)

colleNel periodo in cui investire sulla musica è sempre più difficile, c’è sempre qualcuno che non getta la spugna e si inventa qualcosa di nuovo.  Proprio per questo motivo ci piace esplorare locali alla ricerca di qualcosa di nuovo da ascoltare e, magari, da apprezzare.

Girovagando per le vie di Trani, veniamo attratti da una locandina fuori il Lampara Club. Suonano i Soviet Soviet. Perché non approfittarne?

Decidiamo di entrare e, con piacere, notiamo una location che si trasforma, cambia completamente stile e si apre ad un genere musicale differente. La gente è in ogni angolo e sembra catturata da quello che ascolta e in men che non si dica siamo anche noi nella rete.

La serata va avanti, canzone dopo canzone, finché non decidiamo di andare a prendere una cosa da bere. Li, per caso, ci imbattiamo in una ragazza entusiasta per come stanno procedendo le cose. Dopo esserci complimentati con lei ed esserci presentati, iniziamo a parlarci.

In pochissimo tempo capiamo che cioò che questi ragazzi hanno in mente è davvero fantastico.collettivo (1)

Lei ed altri ragazzi pugliesi, hanno dato vita al Collettivo Famelico, un progetto artistico tutto nuovo. Un progetto propenso alla crescita della passione per i concerti live.

“La volontà è quella di porsi – ci spiega Samanta – come co-promotori dello sviluppo culturale del territorio. Il Collettivo ha in programma la realizzazione di eventi artistici che possano coniugare l’aspetto dell’intrattenimento con quello della ricerca e della riflessione”.

Must Be The Place: così esordisce il Collettivo pugliese. Una rassegna con alla base l’idea di ospitare gruppi musicali indipendenti, conosciuti in Italia e oltre confine, dando ai loro fan la possibilità di ascoltarli senza dover allontanarsi troppo. I primi ospiti sono stati gli M+A, dopo il tour inglese e i Soviet Soviet che hanno presentato il disco  Fate a New York.

collettivoProssimi ospiti: i Fast Animals and Slow Kids, venerdì 31 gennaio 2014.

E le sorprese non finiscono qui! Ci assicura, infatti, tante altre date ancora da scoprire.

“Il Collettivo Famelico è completamente autoprodotto. – ha continuato Samanta – Il nostro obiettivo è quello di creare una piattaforma capace di intraprendere, con passione e professionalità, un percorso artistico inedito rivolto alla scoperta del mondo dell’arte nelle sue molteplici declinazioni e, in questo caso con Must Be The Place, prettamente musicale”.

 Un progetto costantemente pronto ad allargarsi, crescere e fondersi a nuovi stili e nuove influenze. Un modo per far riavvicinare i giovani, non solo alla musica, ma soprattutto alla cultura dei live che ogni tanto, purtroppo, viene meno e su cui, invece, si dovrebbe investire molto di più.

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  A Giuseppe,
e al suo sorriso, custodito  nel cuore di mia cugina.


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