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Ilaria Graziano & Francesco Forni – Come 2 Me (Goodfellas, 2013) di Silvia Protano

Graziano-Forni-CoverDal primo ascolto di Come 2 Me di Ilaria Graziano e Francesco Forni alla stesura di questa recensione è passato un po’ di tempo, perché il disco è particolare. Innanzitutto è basato sulla bravura degli artisti in questione, che vengono entrambi da esperienze molto applaudite singolarmente, in coppia e in compagni a di nomi di un certo calibro (tra gli altri, Marianne Faithfull per lei e James Senese con Napoli Centrale per lui), e poi perché sfuggente, sia in quanto non troppo incisivo che mutevole.  Il precedente From Bedlam to Lenane è stato vivacemente acclamato da più parti, mentre Come 2 Me arriva a due anni di distanza. Di certo è il disco giusto al momento giusto: molto raffinato, come dimostrano le voci mai troppo mordenti e aggressive, ma soprattutto ricco di banjo e ukulele nel momento in cui attorno alle sonorità del folk americano è tornata ad esserci grande attenzione. Lo spirito del disco infatti comprende folk, country, blues e anche timbri western, ma non bisogna immaginare niente di opulento: tutte le strutture sono piuttosto minimali, e inoltre tutto è acustico. Già in Filibusteria, la prima traccia dell’album, è evidente lo stile e il panorama di riferimento: il blues, che subito assume tinte western, narra qui di vicende dei mari dei pirati. La traccia migliore dell’album, Cavalli selvaggi, si rifà ancora allo stesso immaginario, declinandolo però in una sequenza di immagini da film intensa, molto evocativa e affascinante, che forse appartiene più al lavoro di Forni e rivela i suoi trascorsi nella scrittura di colonne sonore. Molti i pezzi in inglese nell’album, come Is This The Time e Red & Blues, così come anche in inglese può essere letto il titolo dell’opera: “come to me”, che l’uno indirizza all’altro per avvicinarlo, o “come due me”, viste le due personalità, i due sguardi e le due voci fuse nel progetto. E a proposito di questo, un aspetto piacevole del disco è proprio come le due voci si intrecciano e facciano ognuna il proprio ingresso nello spazio dell’altra, come accade in Come e Io sono. Da ascoltare è anche Dove Siamo, in cui la voce di lui è quasi assente se non in minimi passaggi, ma in tutto il pezzo lei parla di un noi ad un tu che quindi è più presente che mai,  mantenendo sempre in gioco la dualità sottesa a tutto il lavoro. Come 2 Me è dunque un disco allo stesso tempo molto compatto, in quanto stilisticamente coeso e con linee melodiche che spesso si ripetono o variano di poco tra i pezzi, e molto etereo, in ragione della fragilità che lo contraddistingue: quando lo avrete ascoltato potrete decidere se interpretare questo aggettivo positivamente, trovando la struttura affascinante, oppure negativamente, trovandola troppo evanescente. Qui si è stati molto tempo ad interrogarsi, e forse ancora non si è giunti ad una risposta.

Tracklist:

1. Filibusteria

2. Come

3. Io sono

4. Is this the time

5. Giardini di rose

6. Il giro dell’oca

7. Hand in hand

8. Dove siamo

9. Cavalli selvaggi

10. Red & Blues

11. Chiudi gli occhi


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